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Democrazia CingolataContro l'Idiozia Dilagante del Senso Comune |
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May 02 Campagna Elettorale PDCAMPAGNA ELETTORALE PARTITO DEMOCRATICO PD il partito del vuoto pneumatico. Il partito inesistente che purtroppo esiste. Il partito che non farà mai niente per i lavoratori. Il partito più pericoloso di tutti perché colpevole di aver abbandonato la lotta di classe in favore di una conciliazione con le destre reazionarie di Berlusconi, Fini e Bossi. Colpevole e punibile con la morte per aver permesso l'avanzata delle destre abbandonando la via del comunismo. Grazie a loro adesso si sta peggio! Per guardare i cartelloni pubblicitari da me realizzati andare di lato nella sezione foto cartelloni pd. Purtroppo non so perché il sito non funziona per il caricamento delle immagini. April 10 Finalmente!!!!!![]() Finalmente!!! Dopo tanti patimenti ce l'abbiamo fatta! E' stato un parto! L'importante da ora in poi è cercare quelle cose che ci uniscono da comunisti per gettare successivamente le fondmenta per un NUOVO partito comunista che abbia come fine il superamento del capitalismo. Spero che sia i compagni di Rifondazione che quelli del PdCI abbiano la consapevolezza di superare i vecchi attriti consci che l'importante sia il futuro della questione comunista. I dissapori personali non DOVRANNO mai prevaricare la causa comunista altrimenti significa che non si è comunisti. I sentimenti personali non sono niente difronte all'obiettivo comunista. Chi è disposto a mandare in aria un processo così importante per dissapori personali? Solo un pazzo egoista e come sappiamo l'egoismo è tutt'altro che appartenente alla logica comunista dove uno dei suoi massimi principi è l'altruismo. Quindi Compagni al lavoro e alla lotta!!! W Il Comunismo! November 26 Verso il BaratroVerso il Baratro
Rifondazione sembra ormai propensa a correre da sola alle elezioni europee e amministrative, questa è una notizia che mi lascia sgomento. Già ero perplesso su di una possibile riunificazione con PRC adesso che ne ho avuto le conferme posso pure mettermi l'animo in pace e consolarmi con un misero ed inutile "l'avevo detto io!". Se veramente Rifondazione si presenterà da sola alle elezioni ha appena sancito la fine di una possibile rinascita di un grande partito comunista in Italia e con tutto quello che ne può conseguire in termini di impatto sociale. Senza comunisti (che per decine di anni hanno risollevato i destini di milioni di lavoratori) non vi sarà NESSUNO che potrà RISOLVERE MATERIALMENTE i problemi relativi al conflitto di classe. Andremo verso un'americanizzazione della politica con la totale distruzione del movimento operaio, perché senza comunisti non esiste in nessuna parte del mondo un solo partito o movimento apartitico che sia riuscito a produrre risultati soddisfacienti. Con la CGIL nelle mani del PD non vi è via d'uscita e lo vediamo benissimo sotto i nostri occhi ogni giorno. Rifondazione se prendedrà questa strada sarà responsabile di un disastro senza precedenti dopo lo scioglimento del PCI. Sicuramente verremo spazzati via in quasi tutte le elezioni amministrative e alle europee non ne parliamo affatto. Forse PRC sotto sforzo riuscirà a prendersi qualche parlamentare e cosa ci farà se non ha un obiettivo più grande come quello di rifondare un partito comunista? Gli elettori comunisti capiranno dopo due grandi manifestazioni comuniste a Roma il significato di ritrovare sulle schede due partiti con falce e martello? E se questo processo che si sperava andasse in porto di unificazione tra TUTTI i comunisti fallisse completamente ci ritroveremmo pure con Ferrando e Sinistra Critica? Alla fine 4 partiti che si ammazzano fra di loro litigando come bambini sul chi è più comunista? Qualunque siano i risultati elettorali noi comunisti di sicuro perderemo e ci accingeremo verso la nostra disfatta più totale. In questa fase storica essere veri comunisti è dare tutti se stessi per l'unità e la riunificazioni di tutti i comunisti che si sono dispersi in questi anni. O ci riuniamo o andiamo a casa. Ci stiamo incamminando verso il baratro e Rifondazione se ne deve assumere le responsabilità che questa volta io non sarò assolutamente più incline a perdonare. E tutti quei comunisti dell'Ernesto e di Essere Comunisti cosa faranno quando capiranno che Ferrero (mai stato comunista, ma di DP) non avrà nessuna intenzione di costruire un partito comunista italiano? Resteranno per dar battaglia anche a lui dopo la vicenda Vendola-Bertinotti? Il PdCI sicuramente sparirà e se tutto va bene per qualche anno resterà solo come partito comunista di testimonianza. Rifondazione che la danno al 2% (mentre il PdCI all'1%) dovrà attendere solo qualche anno. A quel punto quante possibilità ci saranno che i comunisti possano ritornare in parlamento? Risposta ovvia: zero assoluto per i prossimi 200 anni. Il problema è grande e serio e come volevasi dimostrare, la svolta di Ferrero alla fine non produrrà niente di significativo. A quanto pare PRC spera in un accordo con il PD per fare una grande coalizione come lo fu L'Unione (sta succedendo anche nel mio comune). Ovvero spera di raccattare le briciole per rimanere a galla. Non ha ancora capito che per i comunisti è deleterio riavvicinarsi al PD. Dobbiamo riprendere a fare i comunisti in modo serio e organizzato. Giocare alla politica come se fosse Monopoli ci indebolisce e basta. Dobbiamo riprendere a fare i comunisti come intendevano Gramsci e Togliatti. Il problema non sono solo le elezioni, ma l'obiettivo che i singoli partiti comunisti si vogliono prefiggere ovvero l'unione delle forze per ricostruire una sorta di PCI. Tutto il resto ci porterà a finire tra le braccia del PD con inevitabile inglobazione come corrente. Fu il solito processo che i veri comunisti rimasti nel PDS affrontarono venendone sconfitti totalmente. November 04 Il SistemaIl Sistema
Quando un sistema si sente minacciato reagisce e più la minaccia è grande e più duramente reagisce.
Le parole dell'Ex Presidente della Repubblica Cossiga sono la dimostrazione che da sempre in Italia esiste un movimento atto a bloccare qualsiasi focolare di organizzazione antigovernativa. Diciamo pure che qualsiasi focolare Comunista o di Sinistra viene prontamente screditato o manganellato. Non sono un caso la strage di Portella delle Ginestre (dove furono uccisi manifestanti comunisti), Piazza Fontana (con l'obiettivo di incolpare i comunisti, quando invece si scoprì che furono i fascisti pagati probabilmente dalla CIA) e Genova (dove infiltrati e provocatori dei corpi speciali fecero di tutto per far scoppiare un massacro). Quando i Comunisti e/o la Sinistra si riorganizzano iniziando a muovere migliaia di persone come successe a Genova per il G8 e a Roma poco tempo fa automaticamente il sistema risponde in modo duro e deciso con infiltrazioni con lo scopo di screditare il movimento. Le parole di Cossiga non lasciano spazio a dubbi e dimostrano come questo sistema ci controlli secondo i suoi voleri e per far ciò entra in funzione ovviamente l'informazione controllata secondo il piano della P2 di Gelli. Cercano mediaticamente di far passare il messaggio che destra e sinistra sono estremiste e violente e quindi in questo modo manipolano l'opinione pubblica. Oggi manifestare è da estremisti, anche il solo pensare tra un po' lo sarà. Ci vogliono una popolazione di lobotomizzati, non a caso in questo quadro si sistema bene il Partito Democratico che si indigna di tutto, ma non fa niente per cambiare 'sto paese. Sono il partito del Vuoto Pneumatico. Dobbiamo invece riprendere a protestare come gli studenti stanno facendo e se non basta dobbiamo urlare ancora più forte. E' la voglia e la forza di lottare che ci rende forti e ci da la possibilità di tentare di cambiare questo sistema. Essere comunisti significa anche questo, non perdere la forza di lottare quando tutti si arrendono, proprio come i nostri partigiani fecero durante il fascismo. Questo che dico mi ricorda molto la trama di Matrix dove le macchine tolleravano i ribelli fino a che non riuscivano a organizzarsi in modo da mettere in serio pericolo il sistema stesso. Vi siete mai chiesti per quale motivo dopo 20 anni dal crollo del muro continuino senza sosta a colpire a suon di revisionismo il comunismo? Sanno bene che anche da un piccolo focolaio ci possiamo riorganizzare e mettere in discussione il sistema. Cuba è la prova vivente di come una piccola isola senza niente sia riuscita a non chinare la testa e anzi a contagiare l'intera America Latina. Noi Comunisti siamo qui per superare il sistema capitalistico e fanno bene a reagire in questo modo perché nel nostro modo di vedere le cose non c'è spazio per i padroni come loro!
W IL COMUNISMO!
October 15 L'Unità Comunista Si Farà o non Si Farà?L'Unità Comunista Si Farà o non Si Farà?
Ferrero non è per l'unità comunista, ma vuole ricostruire Democrazia Proletaria ovvero riprendere il percorso post scissione del PRC. Molti sostengono che il PdCI ha rotto sul Kossovo o sulle 6 ore o altre mille cose, ma in realtà la rottura è avvenuta per motivi ideologici (la linea comunista di Cossutta era stata messa in minoranza dai DP e dai Troskisti e quindi fu ritenuta necessaria la scissione dato che non ne venivano condivisi i metodi dirigenziali e politici di Bertinotti). Nel '98 la maggioranza dei quadri era sulle posizioni di Bertinotti (rivelatosi poi anticomunista come da sempre il pdci sosteneva) e quindi di DP. A mio avviso fu un errore imbarcare questi proprio perché ci hanno portato alla rottura ed un drastico allontanamento verso la questione comunista (non a caso si sono buttati nella logica movimentista). Non tutti i comunisti hanno seguito Cossutta, molti sono rimasti nel PRC e tutt'ora con molto rispetto stanno tenendo una dura battaglia per l'egemonizzazione comunista nel PRC. Allo stato attuale delle cose mi sembra evidente che non ce la faranno mai. Un conto è trovare un cartello elettorale univoco, un conto è ricostruire un unico Partito Comunista. A questo punto dobbiamo capire cosa fare per attuare l'unità comunista. Cosa sono i punti fondamentali. A mio avviso sono Centralismo e Scuola di Partito. Centralismo perché deve nascere la cultura che si fanno le battaglie per esprimere le correnti, ma quando queste perdono queste devono mantenere pubblicamente la linea del partito altrimenti non si lavora bene (vedi PRC). La convinzione delle ragioni personali non devono mai prevalicare i fini che un partito comunista si prefigge ovvero il superamento del capitalismo. Se ci dividiamo come è avvenuto con le mille correnti di Rifondazione il risultato è che poi assistiamo a rivalità interne terrificanti. Non a caso se ne sono andati 2 correnti che hanno poi formato il PCL e Sinistra Critica. A quel punto tanto valeva fare la propria battaglia in Rifondazione aumentando così il peso dei comunisti nel partito. L'ernesto ed essere comunisti da soli non riusciranno mai a spostare la corrente di Ferrero. Dal canto suo nel Pdci sarebbero venuti via i comunisti "duri e puri", quelli che non hanno rinnegato Lenin, Stalin, Fidel, l'URSS e Cuba. Apprezzabile, ma il punto è che poi hanno fatto poco o nulla. Nascere come partito prettamente filogovernativo per non far andare Berlusconi al potere ha fatto si che il Pdci stringesse alleanze molto strette coi DS finendo per creare dei quadri prettamente composti da Assessori e Consiglieri con l'unico obiettivo di scaldare il culo sulle poltrone. Ci siamo contagiati del male diessino. Non a caso con la dipartita di quell'aborto d'Arcobaleno molti se ne sono andati nel PD o altri addirittura hanno formato una corrente che senza dubbio si unirà coi Vendoliani. La virata fatta dalla sinistra del Pdci negli ultimi congressi non è riuscita a impedire questo perché la destra era molto forte e ben radicata. Il partito era ed è piccolo e quindi alla fine l'assessore spesso ricopriva il ruolo di segretario (cosa che in Toscana abbiamo evitato e infatti il tentativo di svolta è partito da qua) portandolo ad avere un ruolo centrale e quindi un potere molto forte. In più ci aggiungiamo il signor Diliberto che a suon di "la falce e il martello non si toccano" ci ha condotti verso una confederazione non egemonizzata da comunisti (come era l'intento del Pdci), ma da Sinistra Democratica e Bertinottiani che erano minoritari e la manifestazione del 20 Ottobre ne era la prova. Le bandiere erano tutte falce e martello. A questo punto veniamo all'altro tema fondamentale ovvero la Scuola di Partito. Perché questa esigenza? Semplice, fino ad ora la nostra classe dirigente in gran parte è stata somara e non ha minimamente le capacità per forgiare un nuovo partito comunista. Se almeno avesse un po' di onestà intellettuale e coscenza di se stessa farebbe ciò. Per scuola di partito intendo davvero la scuola. Mio padre andava a studiare a Pontedera per apprendere e studiare la politica. Per tirare su un partito non occorre solo essere buoni ed ortodossi comunisti, ma anche abili politici. Il PCI di Gramsci fece ciò, ovvero, costruì un partito piccolo, ma con un quadro preparatissimo che fosse pronto nel momento opportuno ad intraprendere una battaglia di egemonia politico culturale. Lo abbiamo visto con la Resistenza Partigiana. Quindi Centralismo e Scuola di Partito, altrimenti si va a casa! Le possibilità che abbiamo difronte per l'unità sono due. La prima è he si uniscano PRC e PdCI (coi tempi dovuti, nulla si fa per forza), la seconda è che i due partiti si estinguano (e ci siamo vicini) e dalle loro ceneri risorga una classe dirigente nuova senza Diliberto o Ferrero. Insomma persone nuove, ma che abbiano come obiettivo primario quelli da me citati. La miglior soluzione sarebbe la seconda anche perché non dovremmo ripartire da zero, ma sinceramente con Ferrero ho dei grossi dubbi si riesca a creare un Partito Comunista. Al limite l'unica possibilità è che le correnti comuniste di PRC assieme al PdCI fondino un partito assieme, ma anche qui resta nuovamente il problema non da poco dell'avere ancora 2 falce e martello alle elezioni. La vedo dura, molto dura. Soprattutto perché sia il PRC che il PdCI sul welfare dovevano rompere e uscire dal governo. Questo i lavoratori lo sanno e difficilmente se lo scorderanno. Come potremo riconquistare l'elettorato? Anche insieme con una lista unica avremo difficoltà perché la gente ci percepirà ancora come PRC e PdCI ecco perché è fisiologica la costituzione di un nuovo e unico Partito Comunista con quadri tutti nuovi e magari rappresentanti anche il mondo del lavoro, quello vero. Per far ciò significherebbe chiedere ai nostri dirigenti di fare 10 passi indietro e questo lo vedo assai complesso. Come uiltima cosa aggiungo che per tornare ad essere comunisti (fino ad ora lo siamo solo quasi stati a parole) dobbiamo iniziare a scendere in piazza al fianco di ogni lavoratore o ingiustizia che avviene. C'è una protesta per la chiusura di una cartiera? Bene, allora andiamo in 20 con le nostre bandiere a fare un presidio coinvolgendo per primi i lavoratori e i sindacati. Dobbiamo tornare in prima linea e essere da traino ai movimenti, non viceversa. Faccio notare che in Italia si stanno svillupando sacche di malcontento molto vaste che non riescono a trovare un appoggio politico stabile. Ecco, noi dobbiamo saperle dirottare verso di noi. Dobbiamo essere in testa e promotori dei cortei. Solo così riusciremo a riaprire la nostra partita.
Scusatemi se sono stato lunghissimo, ma le cose semplici e brevi sono da PD.
October 08 Voti PD e ti senti scemo?Voti PD e ti senti scemo?
Forse la mia è una fissa, ma proprio non riesco a sopportare il PD. Lo trovo il partito del vuoto pneumatico. Magari sarò troppo cattivo, ma poi osservando, come si fa ad un documentario di Piero Angela, mi trovo davanti individui del calibro di Veltroni e Rutelli e tutto il disprezzo che nutro si amplifica ulteriormente. Solo pensare che costoro hanno disintegrato il PCI mi istiga alla loro soppressione. Sarà forse la mia indole staliniana che prende il sopravvento, ma non riesco a frenarmi. E non parliamo poi se penso a chi li vota e perché! Improvvisamente mi metto a ridere per non compiere un genocidio. Il PD rappresenta la normalizzazione più assoluta dei pensieri e della politica. Dicono cose che Berlusconi ha già proposto decine di anni fa, non prendono posizioni su niente o quasi, non sono democratici coi loro elettori ed organi dirigenziali (Veltroni ha eletto i suoi sottoposti di persona evitando l'approvazione per elezione), non fanno più analisi politica altrimenti si suiciderebbero e ogni tre per due cercano l'inciucio con Berlusconi quando fino a 2 anni fa lo volevano ardere vivo (solo per prendere i voti alla sinistra). Insomma ma che li votate a fare?!?! Nel mio paese hanno concesso la sala consiliare ad AN per un'iniziativa di revisionismo storico nei confronti dei "bravi ragazzi" di Salò. La sorpresa è che il libro l'ha scritto uno del PD!!!!! Ma porca miseria, ma questo è paradossale!!! Espongono pure le bandiere Free Tibet senza sapere neppure cosa fosse il regime del Dalai Lama nel 1950, altrimenti ci penserebbero su due volte a farlo! Ma questi esseri pensano o fanno finta? Tra un po' preferisco l'elettore medio razzista di Berlusconi che lobotomizzati moralisti come quelli del PD. Votano PD per non far andare Berlusconi al potere sapendo già in anticipo che Veltroni farà di tutto per un inciucio con il nano di Arcore. Ma?! Ci siete o ci fate?! Quelli del PD stanno sempre in mezzo a tutto, stanno nel centro esatto. Non si sbilanciano in niente. Qualsiasi opinione debbano rilasciare la riempono con 354 "democratico" e "libertà", poi il contenuto non conta. L'importante è sembrare di essere pacati, disposti al dialogo e ovviamente democratici. Se qualcuno si azzarda a dire qualche frase forte immediatamente i primi a condannare sono loro, dopo Berlusconi e poi il diretto interessato (che magari se ne stava pure sbattendo i coglioni). Quando Diliberto ironicamente (chi ha visto l'intervista, ad una trasmissione non politica, sa bene cosa sto dicendo) disse che sarebbe andato da Briatore solo imbottito di tritolo scoppiò una polemica pazzesca. Strumentalizzazione paurosa e cosa peggiore tutte quelle pecore dei loro elettori, senza essersi minimamente informati (basta andare sul sito di La7 per vedere tutto) si sono indignati. Mica per il povero operaio morto, no perché pensarci se non lo fa neppure il PD? Sono il partito (e diciamo pure con grossa fatica anche il pensiero) politico più pericoloso e distruttivo della società. Stanno normalizzando le persone, le lobotomizzano e le rendono incapaci di pensare e magari pure di incazzarsi. Se ti alteri sei estremista (anche se muoiono solamente 4 persone al giorno nei posti di lavoro). Dobbiamo essere tranquilli e sapete perché? Perché sanno bene che è legittimo scendere in piazza e urlare contro quegli infami che sorreggono questo sistema! Essere Comunisti significa essere incazzati e indignati ogni singolo giorno per le ingiustizie che vengono commesse. Essere così ci mette in condizioni di non essere più controllabili dal sistema. Se ti toccano il contratto di lavoro diventi una bestia e questo ci rende pericolosi. Loro non vogliono questo, ci devono imbottire di prozac-pensiero. Quelli del PD sono deleteri perché con un politica che oramai perpetuano da più di 10 anni (col PDS e i DS) hanno iniziato a smantellare tutti i metodi di lotta dei comunisti a partire dalle basi culturali quali la Resistenza. Corrodono tutto sapendo bene di fare il gioco delle destre e questo perché anche loro forse da sempre sono stati di destra. Sono quelli delle coop rosse, sono quelli che per esempio in Toscana hanno instaurato un sistema di potere da far impallidire anche Forza Italia. Sono quelli che (pur dovendo tutto alla Resistenza) applaudono giornalisti (improvvisati storici) che riscrivono la storia in modo falso e vergognoso sui partigiani come Pansa o Carioti. Nessuno nega che tra i partigiani vi fossero dei delinquenti, ma tre coglioni non devono essere il mezzo di raffronto per denigrare l'intera Resistenza! Ma si scherza?! Allora cosa facciamo, condanniamo pure le bombe liberatrici americane? Hanno fatto morti a grappoli, ma solo un idiota si divertirebbe a sfruttare politicamente un'atto del genere. Non lo fece neppure il PCI quando aveva il 25%. La storia è la storia! Hanno modificato spudoratamente la storia delle Foibe affermando che i partigiani di Tito (guarda caso comunisti) avevano sterminato senza motivo migliaia (presto saranno milioni, aspettiamo ancora qualche anno) di civili inermi. Ma ci siamo dimenticati che per 30 anni, non 2 giorni, i fascisti tramite leggi raziali hanno sterminato la popolazione slava? E che i cadaveri venivano gettati nelle foibe? Cosa si pretendeva, che i partigiani poi facessero un referendum per scacciare i fascisti? Se qualcuno, con un po' di voglia di informazione, si fosse solo degnato di osservare le liste degli infoibati (quelli dai comunisti ovvio, quelli dei fascisti non frega a nessuno) avrebbe visto che il 95% erano militari o corpi di polizia. I restanti erano cittadini fascisti che resistevano all'avanzata partigiana. E guarda caso le prime iniziative sugli infoibati sono state organizzate dall'MSI con tanto di foto di Fini che getta una canzoncina razzista nelle acque dell'Adriatico (vedi sotto). Questo è un compromesso storico che il PD ha deciso e programmato da tempo per trasformare il nostro paese in una sorta di USA 2. Dove i Repubblicani si distinguono dai Democratici solo nella politica estera. Fanno si che ci limitino le scelte e soprattutto si eviti di divenire comunisti. Fanno si che l'elettore medio si stufi e non voti più, tanto anche con il 20% (come avviene in USA) loro potranno ugualmente governare. Ecco perché questa insistenza verso un sistema maggioritario, così se eventualmente dovesse nascere una forza alternativa al PDL e PD non avrà mai la possibilità di superare la soglia di sbarramento del 5 o del 10%. Benvenuti nell'omologazione più totale e assoluta.
W VELTRUSCONI!!!!!
Per approfondimenti sulle Foibe leggete il libro "Operazione Foibe" oppure un sunto qui degli infoibati a Trieste con tanto di analisi.
October 07 System FailureSystem Failure
Non so cosa succederà di preciso con l'inizio del crollo delle borse mondiali, ma di sicuro il sistema capitalistico sta entrando in una crisi profonda. Migliaia di analisti sparano previsioni su previsioni, alcuni più convincenti altre un po' meno. Di sicuro dobbiamo dubitare fortemente di chi sostiene che non ci saranno problemi per i risparmiatori. In realtà si sta affacciando una crisi economica senza precedenti. Ho sentito dire da alcuni politici che questa crisi non sarà come quella del 1929 e infatti non lo sarà, sarà assai peggiore per un semplice fatto: il mercato mondiale prima non dipendeva tutto dal dollaro, adesso si quindi è inevitabile che il trittico dollaro-euro-yen collassi. In america si stanno formando code lunghissime che possono anche durare molte ore presso le banche. E queso non per semplice paura irrazionale, ma semplicemente perché queste banche stanno per fallire o sono a rischio. In Europa sembra siano a rischio ceninaia di banche e come ovvio i governi stanno cercando di tranquillizzarci perché sanno bene che se togliamo liquidi la situazione peggiorerà e inoltre non ci saranno liquidi sufficienti per tutti. D'altronde come sappiamo la maggioranza del denaro esiste solo in formato elettronico. Se questo tracollo economico dovvesse avverarsi i paesi che si salveranno dal terremoto saanno tutte quelle nazioni che non sono fortemente legate al dollaro o che hanno un'economia interna autonoma come: Cina, Cuba, Venezuela e parzialmente la Russia. Notiamo come adesso molti politici (vedi Bush in USA) cerchino disperatamente di arginare il problema con manovre statali, tradotto lo stato dovrà elargire miliardi di dollari o euro per controbilanciare la crisi (ammesso che funzioni). Alcuni in preda al panico stanno grottescamente ipotizzando modelli economici che implementino modelli statali di tipo socialista, tradotto lo stato si accolla quando serve i tracolli finanziari degli industriali e dei finanziatori (come in Italia con la Fiat di agnelli dove l'imprenditore s'intascava i soldi e allo stesso tempo piangeva crisi minacciando licenziamenti salvo interventi monetari dello stato). Allora cosa facciamo in tutto questo casino? Io come risparmiatore non saprei cosa fare, so solo che se vogilamo garantire un futuro sostenibile al mondo l'unica strada valida al momento è quella socialista/comunista dove l'economia non si basa sullo sfruttamento di manod'opera, dell'ambiente e dei diritti.
Mentre nel 1929 gli USA e l'Inghilterra precipitavano in una forte depressione economica in Russia si stava avviando la Rivoluzione Sovietica, speriamo che anche questa volta vi sia qualcosa di simile. Non a caso il comunismo è nato in un momento di forte crisi del capitalismo e non a caso il capitalismo ha generato parzialmente quella spaventosa macchina da guerra che fu il nazzismo per abbattere il comunismo. Va detto che il capitalismo più di una volta è stato dato per moribondo, ma poi è sempre riuscito a risorgere dalle sue ceneri più forte di prima.
October 05 Fire TibetFIRE TIBET
Un po' contro tendenza, ma ben motivato. Sarò un po' lunghino, ma confido che oggi giorno esista ancora qualcuno interessato a sforzarsi di capire e leggere.
Nel 1653 il Dalai Lama assunse il ruolo di potere religioso, politico e di imperatore. Nel 1912 il Dalai Lama dichiarò la separazione del Tibet dalla Cina dopo 4 secoli di appartenenza. Questo senza accordo politico tra le parti interessate ovvero unilateralmente, infatti il Tibet non venne mai riconosciuto come nazione indipendente. Nel 1951 la Cina, trasformatasi grazie a dio in un paese comunista obbligò il Tibet a firmare un accordo in 17 punti. Il Dalai Lama chiese però che fosse mantenuta inalterato lo stile di vita e la cultura dei tibetani. Ecco, adesso, leggendo la storia così come può per esempio essere riportata sul sito di Wikipedia potrebbe sembrare l'ennesima violenza comunista. Potrebbe, ma non è così! Molte cose sono state omesse anche da Wikipedia stessa, perché? Il perché è facile: mai fare sconti ai comunisti (vi siete mai chiesti perché ancora tutt'oggi sui giornali ogni tre per due si vedono articoli disonesti e falsi sul comunismo e sui suoi "crimini"? Egemonia culturale). Per capire cosa si cela dietro la insulza campagna FREE TIBET a tutti quei poveri smemorati e ignoranti vorrei ricordare cosa fosse prima il Tibet. Il senso comune (simbolo di ignoranza smisurata perché non si basa sull'essersi informati) ci "insegna" che il Buddhismo sia una grande religione pacifica e altamente morale e che i cinesi, in quanto comunisti e quindi cattivi, si siano accaniti barbaramente contro questa pacifica e serena popolazione. Quello che purtroppo non si sa, dato che siamo un popolo oramai ignorante (una ragazza su un blog ha scritto che Hitler era alleato di Stalin?!?!?) è che la realtà è oggettivamente un'altra! Cosa era il Tibet al tempo del Dalai Lama? Era una nazione considerata tra le più barbare esistenti al mondo. L'imperatore ovvero il bravo e buono Dalai Lama insieme a diversi monaci tibetani costituivano l'aristocrazia del paese e come tale deteneva il potere politico-economico del paese. Questi si imponevano violentemente sulla popolazione. Dal '51 al '59 i cinesi di Mao rivendicarono il Tibet che nel 1912 autonomamente si rese indipendente, ma non si imposero mai con la violenza. Anzi, questi per quasi 10 anni lasciarono il Tibet libero di perpetuare i suoi crimini sulla popolazione. I cinesi lasciarono solo un contingente armato e egemonizzarono la politica estera della regione. Col passare degli anni Mao decise di ammorbidirsi ancora di più riducendo il numero dei militari presenti sul territorio. Nel '57 delle bande armate tibetane addestrate dalla CIA attaccarono un convoglio cinese iniziando così una piccola sommossa nel paese che si sperava, come fortunatamente non avvenne a Cuba con la Baia dei Porci, di smuovere la popolazione per una rivolta, ma anche qui nessun connazionale seguì i "falsi liberatori" sancendo così inesorabilmente il fallimento dell'operazione.
Nel '59 i comunisti cinesi, resisi conto delle forti ostilità dell'aristocrazia con tanto di sanguinose attività paramilitari, ripresero il controllo totale del Tibet e liberarono la popolazione dal barbaro regime aristocratico dei buddhisti. Perché barbaro? Finalmente arriviamo al nocciolo della situazione, cosa era il tibet prima dei cinesi. Era un territorio dove la popolazione veniva sfruttata fino all'inverosimile dai monaci tibetani. Alcuni bambini venivano prelevati obbligatoriamente alle famiglie per diventare schiavi dei monaci e tra questi, i più fortunati, potevano in seguito divenire monaci. I bambini rapiti il più delle volte venivano violentati ripetutamente per soddisfare le esigenze sessuali dei monaci. Il Dalai Lama aveva il potere assoluto sulla popolazione e per chi si ribellava c'erano torture, mutilazioni e la morte. Se nei primi del '900 eri ritenuto comunista ti tagliavano le mani o ti asportavano gli occhi o ti mozzavano il naso, in compenso da bravi ragazzi quali erano ti lasciavano vivo. Se rubavi o ti opponevi al sistema (come alcuni contadini affamati che chiesero semplicemente che gli venissero aumentate le percentuali sul cibo) venivi torturato, mutilato o ucciso. I monaci instaurarono un regime di terrore e superstizioni che annichilirono la popolazione proprio come nel medioevo da noi, solo che qui siamo nel 1900! Quindi di qualsiasi crimine si fossero macchiati i cinesi (forse quello di aver liberato un popolo) di sicuro hanno liberato il Tibet dalla schiavitù e dal feudalesimo medievale. Nel periodo che va dal '59 al 2008 la regione del Tibet è divenuta una delle regioni agricole più ricche e questo sicuramente grazie alle benedizioni del Dalai Lama e non al comunismo. Nel '59 i monaci tra i quali il Dalai Lama si esiliarono autonomamente in India. Mai avrebbero accettato di divenire semplici cittadini in mezzo alla popolazione che fino all'altro giorno avevano umiliato e soprusato. Per altro non dovettero neppure scappare per rischio di morte o carcere visto che il governo cinese non aveva messo alcuna taglia su di loro. Gli avrebbe solamente confiscato tutti i loro averi e li avrebbe redistribuiti alla popolazione e fu infatti ciò che fecero. Nel 2008 è iniziata la campagna Free Tibet che già da anni il Dalai Lama e quel rincoglionito brizzolato di Richard Gere portavano avanti. Tutti sanno (ma non hanno verificato affondo le notizie) che dei semplici manifestanti tibetani sono stati massacrati ed uccisi dalla polizia comunista cinese (è sempre bene ricordare che sono comunisti). La realtà è un'altra! Noi conosciamo i filmati della polizia che fa carica sui monaci portatori di aristocrazia e schiavitù democratiche, ma non abbiamo mai visto sui TG cosa avvenne prima. Ovvero non sappiamo che la rivolta in realtà, come con la Baia dei Porci, doveva avere l'obiettivo di provocare i cinesi e di far insorgere la popolazione. Il primo punto ha avuto effetto (impensabile il contrario e vedremo anche perché) il secondo invece è rimasto del tutto inascoltato (e vorrei vedere chi avrebbe voglia di ritornare al tempo del feroce feudale Dalai Lama). Chi erano i manifestanti? Monaci? In parte si, diciamo che erano monaci tibetani addestrati dalla CIA (come nel '56) in tecniche di guerriglia. Questi monaci per lo più erano estremisti della Lega della Gioventù Tibetana, organizzazione parmilitare che 3 giorni prima dell'accaduto aveva mandato 40 tibetani in India per un corso intensivo di tecniche di sommossa. Ad attenderli oltre alla CIA vi era pure il nostro pacifico Dalai Lama. A questa truppa organizzata per la sommossa vennero dati da studiare due manuali usati precedentemente dalla CIA per istruire organizzazioni di estrema destra (Optor e Pora) per attuare la famosa "Rivoluzione Arancione" contro l'Europa dell'Est. Nel 2006 questi manuali sono stati tradotti e l'introduzione di uno di questi è stata scritta niente meno che dal Dalai Lama in persona. Questi rivoltosi quando sono entrati in azione con la loro "pacifica" manifestazione a Lhasa hanno iniziato da subito ad incendiare e distruggere qualsiasi cosa capitasse a tiro. Questi sono i dati relativi alle loro malefatte prima che la polizia cinese comunista li prendesse a randellate: 13 morti, 325 feriti, 422 negozzi, 120 abitazioni private, 6 ospedali e 7 scuole. Tra questi 13 morti, i nostri pacifici sostenitori della teocrazia, vanno ricordate 5 commesse di un negozio nel quale sono state bruciate vive. E per finire in nome della pacifica religione Buddhista menziono pure la totale distruzione del quaritere mussulmano tibetano (si, c'è pure una considerevole comunità religiosa islamica). Ovviamente tutta la montatura che ne è venuta fuori è stata fatta col preciso intento di sferrare un duro attacco alla Cina e il suo modello politio-economico che guarda caso è comunista.
Concludo affermando che chiunque sia convinto che il Dalai Lama sia un sant'uomo e che il suo progetto del Free Tibet sia giusto sia una persona altamente ignorante e completamente assuefatta e lobotomizzata dal senso comune del sistema. In poche parole chi espone la bandiera Free Tibet andrebbe mandato indetro nel tempo durante il periodo dei monaci tibetani e lasciato li a marcire nella libera e democratica schiavitù!
Mi lascia esterrefatto questa assuefazione e impotenza della maggioranza dei giovani a questo sistema, soprattutto quei poveretti Democratici del PD che espongono nelle loro sezioni la bandiera Free Tibet senza essersi neppure informati. Mi vergogno per loro. Mettono le bandiere per il Tibet e non per la popolazione della Palestina o dell'Afghanistan o dell'Arabia Saudita. No questi non meritano, invece un imperatore teocratico come il Dalai Lama si! Questo è un mondo impazzito!
Ecco qui sotto alcuni filmati inerenti l'assalto degli estremisti buddisti (possiamo vederne alcuni mentre prendono a pedate delle saracinesce di negozzi, altri sono chiaramente paramilitari):
Per vedere altri filmati poi basta guardare i link che ti propone youtube sull'argomento a fine visione. Sono immagini a noi ignote come potete ben vedere e alcune di queste alcuni onesti giornalisti occidentali hanno tentato di divulgarle venendo immediatamente censurati.
September 18 Manifestazione 11 OttobreManifestazione indetta da tutte le forze comuniste e di sinistra Le politiche aggressive del Governo di centrodestra, sostenute in primo luogo da Confindustria, disegnano il quadro di un'Italia ripiegata su se stessa e che guarda con paura al futuro, un Paese dove pochi comandano, in cui il lavoro viene continuamente umiliato e mortificato, nel quale l'emergenza è evocata costantemente per giustificare la restaurazione di una società classista razzista e sessista. Che vede nei poveri, nei marginali e nei differenti, i suoi principali nemici. Che nega, specie nei migranti, il riconoscimento di diritti di cittadinanza con leggi come la Bossi Fini che non solo generano clandestinità e lavoro nero, ma calpestano fondamentali valori di umanità.
September 12 Intervento presentato al V° Congresso del PdCI di PisaDopo alcuni mesi di assenza per motivi di lavoro e politici cercherò di aggiornare più frequentemente il mio blog. In fondo all'articolo un manifesto satirico sul PD.
Colgo inoltre l'occasione per ricordare a tutti che ieri oltre alla grande tragedia delle Torri Gemelle tutti i comunisti e le forze di sinistra hanno il dovere di ricordare la morte di Salvador Allende per mano del colpo di stato di quel misero e venduto di Pinochet che sotto la guida degli americani dette inizio ad uno dei regimi più atroci che l'uomo abbia vissuto nel 900.
Intervento presentato al V° Congresso del PdCI di Pisa
Care Compagnie e cari Compagni, stiamo vivendo in questo periodo una fase politica molto critica dalla quale noi comunisti ne siamo usciti sconfitti. Abbiamo tentato la via del governo, ma questa ci ha condotti dove siamo ora, quindi inizio a dubitare dell’efficacia della scelta politica passata. Non voglio puntare il dito contro la dirigenza, voglio solo capire il passato per migliorare la nostra situazione odierna. Quando un partito sbaglia non è solo colpa dei segretari, ma di tutti a partire dalla base che lo ha sostenuto. Il nostro partito non è un individuo, ma una collettività. L’errore è di tutti, anche mio. Siamo nati dalla scissione con Rifondazione per dare il nostro appoggio al governo Prodi e questo ci ha permesso di avere consiglieri e assessori nei comuni, e deputati al parlamento. Pareva un compromesso positivo, invece purtroppo non è stato così. Prendendo la via del compromesso politico ed elettorale ci siamo tramutati in un partito prettamente istituzionalizzato. Non a caso avevamo quasi ovunque rappresentanza, ma un basso numero di militanti. Solo la svolta fatta agli ultimi due congressi ci ha permesso di guadagnare terreno sul profilo dei militanti e dei votanti. Nel momento in cui abbiamo iniziato nuovamente a tirar fuori lo spirito comunista immediatamente abbiamo avuto una risposta positiva dalla base, soprattutto dai comunisti. Questo ci deve far capire che se ci comportiamo da comunisti l’elettore vicino ai nostri ideali lo coinvolgiamo, se ve ne allontaniamo invece otteniamo l’effetto opposto. Mi permetto di usare le parole di un compagno molto simpatico e schietto: se in una giunta, le persone presenti, dopo 5 minuti che parli, non capiscono che sei un consigliere o un assessore comunista allora a non capire non sono loro, SEI TE! Non a caso il PDS e la Sinistra Arcobaleno hanno fallito miseramente. Entrambi si sono discostati dai principi comunisti e questo mi ha convinto di 2 cose: 1 che senza i comunisti non esiste neppure la sinistra, 2 che al momento l’unica analisi attuale e alternativa al sistema sia quella comunista. Il nostro compromesso purtroppo è stato non solo politico, ma anche ideologico e materiale e lo possiamo vedere con la diaspora di alcuni nostri consiglieri e assessori nel PD. La barca affonda e alcuni scappano. E se si scappa di fronte alle sconfitte, forse anche le nostre convinzioni ideologiche non sono poi così forti. E non parlo solo dei militanti, ma di chi ha cariche istituzionali e di partito. Perché questo? Ritengo che appunto il nostro compromesso con i nostri ex alleati sia stato troppo marcato e sottovalutato allontanandoci dai nostri principi e ideali. Dobbiamo avere il coraggio di riprendere a parlare di statalizzazione dei servizi e perché no anche delle grandi industrie. La FIAT è stata finanziata dallo stato per anni, ma i profitti se l’intascavano gli Agnelli. Questa non è libera impresa, questo è parassitismo. Tanto valeva fosse sotto totale controllo statale. Inoltre se siamo dalla parte dei lavoratori e poi votiamo il Welfare è molto difficile dopo ritenerci comunisti. Io mi sono reso conto che in questo periodo non mi sono comportato da comunista perché con convinzione ho accettato che le uniche alternative possibili fossero il compromesso. Mi sono sbagliato profondamente. Solo ora capisco che se fossimo stati più fermi su certe posizioni avremmo ottenuto un consenso più radicato che ci avrebbe concesso una militanza maggiore e più coinvolta ideologicamente e oggi forse non ci saremmo ritrovati così in pochi e pure demoralizzati. I compromessi coi DS non andavano fatti. Sapevamo benissimo che a guadagnarci erano solo loro e infatti appena gli è tornato utile ci hanno scaricati con una facilità impressionante. Dobbiamo smettere di appoggiare sindaci che attuano scelte scellerate come privatizzazioni degli asili o esternalizzazioni dei servizi pubblici. Dobbiamo appunto riprendere quel percorso che innegabilmente è la nostra storia ovvero quello suggeritoci dalla Rivoluzione d’Ottobre col suo modello economico alternativo a quello capitalista. E non lo dico per idolatria o nostalgia, ma perché se ci riteniamo Comunisti dobbiamo avere la convinzione di essere nel solco delle ragioni che sono iniziate con l’Ottobre del 17. Vi ricordo che senza l’Unione Sovietica, senza Lenin e senza Stalin oggi non godremmo di tutti questi diritti e non sono io a dirlo, ma la storia! Dobbiamo ritrovare le nostre radici oramai da troppo tempo perse chissà dove. E non per eccesso d’identitarietà, ma perché sono l’unico modello di riferimento che ha prodotto risultati. Dobbiamo resistere a tutto il revisionismo storico e aspettare tempi migliori. Un Cristiano si definisce tale se crede in Cristo. Se per caso iniziasse a credere anche ad elementi riguardanti la dottrina buddista difficilmente si comporterebbe da cristiano. Noi comunisti abbiamo fatto la medesima cosa. Abbiamo iniziato ad accettare un compromesso ideologico col capitalismo che ci ha portati vicini alla dissoluzione. Chavez in Venezuela non a caso sta tentando di trasformare la rivoluzione da bolivariana in socialista perché sa benissimo che i compromessi con chi tende a sfruttarti non si fanno e quasi sempre se sei solo te a retrocedere non fai altro che sancire la tua inesorabile sconfitta politica. Non dobbiamo quindi fare l’errore di renderci “comunisti moderni” stando vicini alle posizioni dettate dal Pd di turno per sopravvivere un altro giorno in più sapendo bene però che prima o poi arriverà l’ultimo. Abbiamo avuto la vista e il fiato corti. In troppi si sono appiattiti sulle posizioni dei DS e del PD per paura di perdere la poltrona o la rappresentanza elettorale. Vero senza rappresentanza non si incide nella materialità quotidiana delle persone, ma adesso invece il risultato è stato migliore di una eventuale rottura prima? Credo che arrivando a votare pure il welfare ci siamo giocati l’ultima speranza di credibilità di fronte ai comunisti e all’elettorato di sinistra in generale. Come possiamo ora solo pensare di riportarli a votare e militare per noi? Abbiamo avuto paura perché eravamo deboli, troppo deboli. E perché eravamo deboli? Perché non avevamo un partito strutturato come si doveva. Non solo dal punto organizzativo, ma anche da quello intellettivo. Dovevamo sprecare la maggioranza delle nostre risorse nell’istruire la nostra classe dirigente affinché avesse la forza per affrontare tutto ciò che abbiamo passato. E adesso noi Comunisti Italiani dobbiamo anche ripartire da questo. Mi auguro che si ricostruisca una classe dirigente di una certa qualità. Il PCI di Gramsci era un partito di quadri molto preparati e basta, ma al momento opportuno riuscì grazie alla notevole qualità del quadro dirigente a cogliere i momenti propizi per conquistarsi le masse. Certo la spinta dell’Urss non fu da poco, ma non è detto che un domani non possa nascere un blocco simile. E noi dovremo esserci e pure ben preparati. Dobbiamo iniziare a ragionare anche in tempi lunghi. Investire a lungo termine. Da quando abbiamo smesso di far ciò è venuta anche meno la forza intellettuale del partito per sostenere tutte le avversità che abbiamo incontrato lungo il nostro cammino, non a caso non siamo riusciti a correggere la rotta in tempo utile. Dobbiamo ripartire da noi comunisti e nessun altro. E non per settarismo come troppi compagni della mozione 2 sostengono, ma perché sono convinto che se prima non tentiamo di riunire le anime e gli animi dei comunisti non avremo neppure le forze e le qualità per affrontare un confronto inevitabilmente egemone con altre forze politiche (l’Arcobaleno ne è l’emblema). Pensare che delle forze di sinistra diverse vadano d’amore e d’accordo è assolutamente assurdo segno che si vive sulla Luna. Finche ci saranno diversità ci saranno sempre scontri. Vale con tutto e tutti e il nostro congresso oggi sancisse per la sua prima volta questo. Abbiamo 2 mozioni in aperto scontro, certo sincero e mi auguro non fratricida, ma pur sempre un momento in cui entrambi tenteremo l’egemonia sulla linea politica. Come vedete gli scontri ci sono e ci saranno e solo se saremo forti delle nostre idee potremo ricostruire un Partito Comunista. Ripartiamo da noi comunisti, qualsiasi altra via sarà solo inconcludente. Il mio discorso non vuole essere un accusa nei confronti di nessuno. So bene che molte delle scelte che ci hanno condotto qui sono state in parte inevitabili. Noi comunisti abbiamo fallito ovunque. Quelli in parlamento e soprattutto quelli fuori. Noi non siamo riusciti ad incidere nell’azione di governo, gli altri invece non hanno creato quel movimento nella società che si sperava avvenisse. Questo è un semplice contributo per il partito, ma con molta presunzione però voglio dirvi che o si è Comunisti o non si è niente! Io sono orgoglioso di esserlo e anche se la battaglia contro il Capitalismo è stata persa non lo è stata di certo la guerra. Dalla nostra abbiamo anni di conquiste sociali e salariali che ci danno ragione, a partire dai valori della resistenza partigiana. E’ imperativo trovare lo spirito e la forza per andare avanti perché oggi stiamo vivendo una fase storica e politica terrificante dove i diritti conquistati in questi 60 anni di lotte stanno scomparendo come neve al sole. Questa non è più una battaglia tra Capitalismo e Comunismo …..questa è Resistenza!
Cari compagni e amici, il PD oramai si sta appiattendo sulle posizioni del cavaliere e lo denota il fatto che alcuni giorni fa il sindaco di Torino ha presentato il programma della nuova giunta e con sorpresa alcuni hanno notato che il numero del fax da cui era stato inviato il documento apparteneva non ad una sede del PD, ma bensì a quella del direttore della Banca San Paolo. Il sindaco si è giustificato dicendo che aveva mandato il programma per avere consigli. Sinceramente lo trovo ancora peggio. Mah!? Comunque popolo, per favore, non perdete tempo e votate direttamente Berlusconi. Almeno si prende nel culo velocemente senza dover patire lentamente lentamente.
May 08 Ora e sempre RESISTENZA!Ora e Sempre Resistenza!!!
SABATO 17 MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA A VERONA ORE 15
Un branco di fascisti ammazza un ragazzo di 29 anni. Perché?
Il 30 aprile scorso, a Verona, un ragazzo di 29 anni, Nicola Tommasoli, viene aggredito e massacrato di botte da 5 giovani, una violenza inaudita senza motivi. Nicola entra subito in coma e muore. I 5 sono giovani, attorno ai 20 anni, provengono dalle frange della destra estrema che a Verona godono di spazi e riconoscimenti da parte della Giunta comunale di centrodestra. Non è stato un incidente né una follia di 5 balordi perché centinaia sono state,solo negli ultimi due anni, le aggressioni ai danni di giovani di sinistra, centri sociali, omosessuali. Chi ha ucciso Nicola proviene da quella cultura di destra nutrita da antisemitismo e odio razziale (odio contro i diversi, gli zingari, gli omosessuali e i comunisti, categorie da estirpare e contro le quali ogni forma di aggressione è lecita). L’estrema destra a Verona è parte integrante della destra di governo che finanzia i loro concerti nazirock, le mostre che negano la esistenza dei campi di sterminio o chiedono la fine di ogni integrazione tra migranti ed italiani (ognuno, si dice , padrone a casa propria),che porta i maiali davanti ai musulmani in preghiera e poi partecipa alle processioni invocando la libertà religiosa contro la minaccia atea. Padroni a casa nostra? Peccato che i lavoratori non siano più padroni del loro potere di acquisto calato ai minimi storici, peccato che gli studenti e gli insegnanti non siano più padroni della loro scuola ridotta ad una azienda in perdita, peccato che le città siano luogo di speculazione immobiliare con i prezzi e gli affitti alle stelle. Chi oggi invoca le ronde e la tolleranza zero contro i crimini vuole nascondere il malessere sociale ed economico del paese, la perdita del lavoro, di uno stato sociale che non offre risposte ai bisogni;sullo sfondo il tramonto di quella cultura della solidarietà repressa a colpi di televisione spazzatura e di revisionismo storico (i partigiani e gli antifascisti da liberatori diventano gli oppressori) Nella perdita di memoria , nel diffondersi di culture xenofobe e improntate alla tolleranza zero ci stanno le ragioni di un omicidio, di una violenza tanto inaudita ma oggi normale, perpetrata da giovani “normali” per i quali comportamenti bullisti e criminali sono all’ordine del giorno specie se le vittime sono quanti vivono ai margini della società Per queste ragioni essere antifascisti vuol dire rinnovare non solo memoria storica ma pratiche e culture della tolleranza, della lotta contro le ingiustizie sociali e contro quella cultura della tolleranza zero (le ronde padane per esempio) che nega diritti elementari, che invoca il diritto alla vita contro l’aborto e poi uccide barboni e giovani indifesi, che invoca città pulite e poi fa accordi nella Giunte con i palazzinari
Il fascismo nega la vita e la libertà. Combattiamolo!
April 24 W il 25 Aprile, W i PartigianiW il 25 Aprile, W i Partigiani
e tutti coloro che hanno lottato per la libertà
Ecco a voi un po' di vignette satiriche tanto per tirarsi su di morale, ma prima rendiamo onore ai partigiani che hanno liberato l'Italia assieme agli americani dalla sgradevole presenza dei nazi-fascisti. Rendiamo inoltre grazie ai 20 milioni di morti sovietici che col sangue permisero l'inesorabile crollo della Germania. Grazie infine al PCI che fu l'unico partito in grado di organizzare i partigiani in una resistenza ben strutturata.
W IL 25 APRILE!!!
E ora un po' di risate...riflessive
April 20 Senza Comunisti non Esiste la SinistraSenza Comunisti non Esiste la Sinistra!
Visti i risultati, la sinistra per resuscitare deve:
1) riappropriarsi della falce e del martello non per nostalgia ma perché da sempre questi simboli hanno rappresentato una forma di lotta e di concepire il mondo. Non a caso da quando sono stati tolti qualsiasi partito è drasticamente mutato in qualcosa di abominevole (vedi PD e SA).
2) senza Comunisti non esiste neppure la sinistra! Dato ampiamente dimostrato dai risultati elettorali. Senza i comunisti non esistono minimamente le condizioni per fare un'analisi della società. Fare ciò implica conseguentemente trovare una soluzione adeguata al problema. Bertinotti, Mussi e Pecoraro opponendosi alla falce e martello hanno tentato di fare un'operazione di esclusione dei comunisti dalla Sinistra Arcobaleno. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Incontrovertibile! E' la dimostrazione che in Italia senza i comunisti non ci può essere la sinistra. Un esempio su tutti: Diliberto parla di lavoro e rinuncia alla poltrona di deputato per farci andare un operaio. Bertinotti alla prima presentazione di SA il suo primo discorso è stato sui Gay e No Global. Credo che vi siano priorità diverse o non vi pare? Secondo voi, col rispetto di tutti i gay, i loro diritti sono più importanti delle tematiche del lavoro? Fra l'altro i gay sono assai più discriminati nella società lavoratrice che in quella civile di tutti i giorni. Se uno a pella per prima cosa prla di Gay è segno che ha delle priorità diverse. Io non mi sare mai azzardato da comunista di parlare di No Global, il mio primo pensiero sarebbe andato alla classe lavoratrice. E' sul lavoro che la sinistra ha perso e noi continuiamo a parlare di altro. Ecco perché ci hanno preso a calci nel culo. Abbiamo tradito il nostro punto di riferimento.
3) riprendere a parlare usando i temi classici ai comunisti e alla sinistra ovvero riappropriarci dei metodi che un tempo resero grande il PCI. Riprendere a parlare di Lotta di Classe. Dire che è obsoleta è da prosciutto sugli occhi. Se la lotta di classe non esistesse significherebbe che non esisterebbero più le differenze sociali. Tradotto saremmo in uno stato comunista.
4) i comunisti devono ripartire da ZERO! Devono egemonizzare la sinistra e ricostituire un Partito Comunista unico per TUTTI. Basta diaspore! Proletari di tutto il mondo unitevi!
Essere vicino ai lavoratori sarà difficilissimo da ora in poi, soprattutto stando fuori dal parlamento. Quindi l'unico modo per salvarci è quello di unire tutti i comunisti d'Italia e ripartire dall'identitarietà e dagli ideali. Successivamente dopo aver costruito un partito con le idee ben chiare sarebbe bene costruire un sindacato tutto nostro in modo tale da entrare nelle fabbriche. La CGIL ormai è in mano per il 90% a dei tegami venduti alla politica del PD e company. Basti vedere come il sindacato si schierò sul referendum sul welfare. Gli unici che si opposero furono PdCI e PRC con una esigua collaborazione della FIOM-CGIL. Ogni piccolo passo che faremo, sia ben chiaro, sarà faticosissimo e sudatissimo visto le nostre condizioni e che non ci passi per la mente di riprendere la situazione in tempi brevi. Dobbiamo da comunisti essere oggettivi e materialisti. Il partito che mi auguro che nascerà dovrà PRINCIPALMENTE pensare a strutturare un partito solido in modo tale di essere pronti fra diversi anni a sfruttare momenti favorevoli all'ascesa in parlamento e nelle masse del nostro ideale. Solo se il partito sarà ben solido sarà possibile fare una cosa del genere. Sarà l'unica possibilità per trasformare un partito ovviamente fatto di quadri in un partito di massa. La lega ha fatto nel solito modo. Ha atteso ben 20 anni prima di arrivare dove è ora. Quasi tutti la deridevano prima, erano 4 gatti, e guardate invece ora dove è finita? Questo perché ha pensato primariamente a consolidare il proprio partito poi è partita alla conquista delle masse. Se ci fate caso da quando il PCI e noi comunisti abbiamo tentato di fare una politica meno identitaria e più simile al "nemico" ci siamo inesorabilmente trasformati perdendo su tutti i fronti. Non a caso il PDS si è tramutato nel PD (la nuova DC). Chi ha mai detto che un partito deve cambiare per forza i propri metodi di lotta, se questi funzionano? Mi sembra oggettivamente che da quando abbiamo cambiato i nostri metodi non si sia affatto migliorati, anzi siamo venuti molto meno ai bisogni del popolo.
LA LOTTA CONTINUA, MA PER FARLO CARI COMPAGNI OCCORRE FARLA DA COMUNISTI!
Saluti a pugno chiuso!
Mirko
IMPORTANTE!!! Faccio un'aggiunta dell'ultimo secondo: Ferrero (PRC) ha detto di NO alla costituente comunista di Diliberto per riunificare tutto sotto un unico partito! Atteggiamento grave, ma prevedibile visto che Ferrero ha intenzione di ricostituire quel fallimento di Democrazia Proletaria. Intenderà ripercorrere alcune strade di Bertinotti tra le quali la costituzione della Sinistra Europea (bocciata da tutti i partiti comunisti e non d'Europa). Insomma una notizia brutta dove sembra ancora chiaro che Rifondazione abbia perso il senso delle cose. Ferrero e Giordano fra l'altro su Il Giornale hanno dichiarato: "Non è questa l’unica ambiguità che rischia di far restare la pattuglia, per i prossimi trent’anni, extraparlamentare. Uno dei due candidati alla segreteria, Paolo Ferrero, nega persino di esserlo: «Il problema non è affatto questo, ma discutere con tutte le garanzie possibili su che cosa sia successo... ». Il discorso precipita sui bolsi luoghi comuni, già visti e sentiti mille volte: «Dobbiamo porci il problema di costruire percorsi dove ci stiamo tutti, partiti, associazioni, comitati, singole persone che vogliono partecipare. I partiti sono necessari ma non sufficienti, e la sinistra è molto più larga dei partiti». Alle urne gli elettori non paiono essersene però accorti." Insomma si vuole proseguire il suicidio politico già iniziato il 15 Aprile con la Sinistra Arcobaleno. Ma su quale pianeta vivono? Questo apre una piccola constatazione: Rifondazione non è più comunista. Sta traghettando il partito verso il socialismo europeo, strada già percorsa dai DS. Si continua a ripetere gli errori fino all'infinito. Il socialismo europeo è il traghetto per finire tutti inglobati nel PD fra 5 anni (infatti al loro interno sono finiti tutti i socialdemocratici). Tanto vale iscriversi da subito al PD. Una notizia però molto positiva invece è che all'interno di PRC c'è la corrente Essere Comunisti di Claudio Grassi che invece sembra molto favorevole al progetto di unificare PRC con il PdCI e tutte le altre forze comuniste che vorranno aderire. Speriamo si riesca nell'intento, è fondamentale l'appoggio dei comunisti di rifondazione altrimenti i Comunisti Italiani da soli non avranno le forze per riuscire nell'intento. Incrociamo le dite e vediamo cosa accadrà ai congressi di Luglio di PRC e PdCI.
April 17 Appello "Comunisti Uniti"Appello "Comunisti Uniti"
Come vi avevo detto la sconfitta dell'Arcobaleno ha prodotto un grande fermento e non tutto il male viene per nuocere. Tale disfatta ha permesso finalmente ai comunisti di riprendere in mano le redini della sinistra e portare a termine la nascita di un unico grande Partito Comunista, evento che in molti ci hanno ostacolato a partire dall'esclusione dei simboli del lavoro dall'Arcobaleno condannandoci come previsto al suicidio elettorale.
Firmate l'appello promosso da "Comunisti Uniti" per ricostruire in Italia un grande Partito Comunista!
Lo sforzo è grande e abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti i comunisti che ancora credono che si possa superare lo stato attuale delle cose.
L'iniziativa è promossa da compagni di PdCI, PRC e tutti quei compagni decisi a non piegarsi alle logiche di questo sistema.
April 16 Il Ritorno Della Falce e MartelloIl Ritorno Della Falce e Martello
Trovo sbagliatissimo non ritenere i simboli della falce e martello uno strumento di lavoro. Sono invece fondamentali. Prova a togliere il crocifisso in chiesa (simbolo di sofferenza umana) e ditemi se rimarrebbe tutto uguale. La falce e il martello sono la nostra storia e il nostro strumento di lavoro perché rappresentano una lotta di classe che da oggi sarà sempre più marcata solo che non ci saranno i comunisti a farla. Mi dispiace inoltre aggiungere visto il risultato vergognoso dell'Arcobaleno che senza comunisti non esiste neppure la sinistra. Noi comunisti siamo sempre stati l'architrave della sinistra. Dopo la bolognina (scioglimento PCI) il nasciturno PDS disse che si sarebbe portato dentro il cuore i simboli e che comunque non avrebbero perso gli insegnamenti comunisti. Guarda te dove sono finiti ora! Stanno rifondando la vecchia DC per giunta col voto degli ex-comunisti. La Sinistra Arcobaleno ha fallito non solo elettoralmente, ma politicamente. Pensavano di farla franca senza i simboli del lavoro? Ecco il risultato. Un soggetto senza anima che di fatto è imploso. E lasciamo stare la presenza di Bertinotti...deleteria. I simboli non li hanno voluti perché non erano comunisti punto e basta. Se lo erano col cavolo che li toglievano. Diliberto da solo non può fare miracoli. Sono mesi che dico che l'arcobaleno sarebbe stato un super flop eccoci accontentati (e io mi sono impegnato al massimo per sostenere sto progetto, come sempre noi comunisti ci impegnamo sempre e siamo sempre leali) e come da copione siamo stati gli unici a prevedere tale risultato ammonendo sempre Bertinotti e Mussi di tale scelta. Se si pensa di cancellare i simboli del lavoro che hanno rappresentato 60 anni della nostra storia anche il nostro elettorato ci abbandona. Non a caso il 4% di astenuti sono quasi tutti nostri!!! Ora dopo tale catastrofe una cosa positiva c'è ed è la nascita di un soggetto Comunista UNITO che riporti tra la gente tali principi. Non so se andremo mai al governo, ma di sicuro ritroveremo le nostre radici e non è affatto poco. La sinistra da quando ha abbandonato i simboli del lavoro è morta e credo che sia lampante ed evidente. Inoltre di positivo c'è che finalmente tutta la sinistra non comunista perché se ne vergognava andrà a scomparire. Questa loro ultima scelta è la loro fine politica. E io ne gioisco. Fine di Bertinotti, fine di Mussi e fine di Pecoraro! A casa! O si è comunisti o la sinistra in italia non ha ragion d'esistere. Controvertire tali risultati oggettivi significa ripetere un altro suicidio, ma con la differenza che questa volta nessuno di nessuno ci seguirà.
Gli operai votano PDL e PD proprio da quando il PCI ha smesso di essere una forza comunista e di conseguenza ha perso i simboli del lavoro che lo contraddistinguevano. La gente quando non ha risposte materiali cambia lidi e si affida sempre alle destre, spesso estreme come la Lega e Berlusconi portatori di individualismo e razzismo sociale. E' anche la storia di Mussolini che ce lo insegna. I simboli sono strettamente legati con quello che sei e rappresenti. Se li togli perdi una parte di te stesso. Se in una farmacia metti il simbolo del tabacchino ti ci viene la gente a prendere le sigarette e non quella che vuole i farmaci.
In questi giorni noi comunisti di tutta italia ci stiamo riorganizzando per ricostruire un partito comunista unito che racchiuda tutte le le forze e le soggettivita comuniste. Chi non vuole la falce e il martello ritorni in quel grande progetto che è l'arcobaleno svanito. Io mi adopererò fino alla fine per costruire un partito da zero con tutta la forza possibile per me e per gli altri che non ci credono. Se la gente ora non ci vuole è solo una fase transitoria. Resteremo extraparlamentari per moltissimi anni, ma quando tutti avranno fallito e distrutto l'Italia come nei tempi addietro le persone allora capirano (capiscono solo quando hanno l'acqua alla gola) e riabbracceranno il nostro ideale. Dobbiamo resistere alle intemperie, è il nostro dovere verso noi stessi e verso gli altri. Siamo nati per superare lo stato attuale delle cose. Se non sarò io a farlo saranno i miei figli, ma sempre sotto i soliti principi. Siamo comunisti, non ci siamo arresi ai fascisti e non ci arrenderemo di certo ora! La nostra parola d'ordine è RESISTENZA!
W IL COMUNISMO!
Qualcosa si muove, ecco il sito che è stato registrato sotto il nome di Partito Comunista d'Italia. Le acque si muovono cari compagni. Non arrendiamoci proprio ora perché è quello che vogliono. Adesso i partiti e i moviementi comunisti presenti in italia dovranno sciogliersi in un nuovo soggetto. E' impensabile come sta cercando di fare Ferrando che tutti i comunisti si rifugino sotto il suo simbolo. Non c'è riuscito per 10 anni il PdCI con Rifondazione, figuriamoci loro. Dobbiamo avere la forza di cambiare le bandiere per andare sotto di una assai più grande e diversa che possa ridare una casa a tutti. Io non voglio che i compagni di rifondazione vengano nella mia casa, si sentirebbero mortificati ed estranei. Io voglio una casa nuova che sia loro e mia allo stesso tempo.
April 15 E Ora?E Ora?
Non so da dove iniziare se non da una domanda postami sul blog da un utente. E ora? Bhe! Sono cazzi amari! In queste circostanze è dura aver ragione. Perché le mie ragioni mi hanno portato ad assistere impotente alla fine dei comunisti. Per i prossimi 5 anni e per la prima volta nella storia i comunisti saranno fuori dal parlamento. Un disastro di portata biblica. Lasciate ogni speranza voi che entrate...niente di più vero. Sarà dura rialzarsi, molto dura, e non è detto che ci si riesca in tempi ragionevoli. L'importante è non smettere di credere negli ideali. La Sinistra L'Arcobaleno paga un grosso prezzo e ormai sono mesi che lo ripeto su questo blog. Primo su tutti l'abbandono della Falce e del Martello. L'unico modo di contraddistinguerci che avevamo dal PD risiedeva proprio in quei simboli che ci fornivano la nostra forza e la nostra identitarietà. Si identitarietà perché non a caso i partiti piccoli che non sono scomparsi sono proprio quelli che hanno mantenuto viva la loro identità. Avevo ragione a dire che senza i simboli del lavoro non ci sarebbe stata neppure la sinistra e questo perché è la storia italiana a mostrarcelo con tutte le lotte del PCI. Al momento in cui il PCI ha abbandonato i simboli che lo caratterizzavano è mutato e si è liquefatto. Provate voi a togliere il crocifisso dalle chiese, simbolo della sofferenza umana e poi ditemi se resterà tutto invariato come prima. Le riforme si fanno per migliorare lo stato attuale delle cose non per peggiorarlo. Mi scoccia molto aver avuto ragione in modo schiacciante e incontrovertibile perché poi alla fine non fa altro che aumentare la mia amarezza. Abbiamo perso. Siamo stati spazzati via. Altro errore è stato Bertinotti che come ovvio non ha saputo rappresentare la Sinistra. Non è riuscito a fare ed essere un comunista, figuriamoci se sapeva portare a termine anche questo compito. Un uomo che per una poltrona di presidente della camera si è messo a piangere come un bambino. Uno che invece di parlare di lavoro si ostina a parlare di diritti dei gay che non l'hanno pure votato! Se non ti differenzi in maniera marcata l'elettorato non lo conquisti perché ovviamente le persone non avranno percepito grosse alternative in te quindi perché votare un partito piccolo e disperdere così i voti? Ecco l'importanza dell'identitarietà! Rifondazione quando fece cadere Prodi nel 1998 per salvarsi da un'opinione pubblica contrarissima giocò tutte le sue carte su un'impostazione fortemente identitaria. Di fatto il segnale che mando all'elettorato fu: noi siamo i veri comunisti, siamo quelli che non ci pieghiamo alle logiche di potere, noi siamo alternativi. Presero il 5% nonostante i media li maciullassero dalla mattina a lla sera. Apro una piccola parentesi. Non dimenticatevi che la falce e il martello non sono stati messi perché questa Sinistra Arcobaleno non voleva consegnare il soggetto in mano ai comunisti. E' stata fatta una estromissione politica ben orchestrata da Bertinotti, Mussi e Pecoraro. Non a caso Bertinotti ha candidato nella quota di diritto al PRC solo uomini della sua mozione lasciando solo un posto a Grassi di Essere Comunisti. Di fatto ha estromesso tutta l'area comunista che invece di tapparsi il naso gli è andata un bel pezzo di dietro e non ha votato. Il gesto di Diliberto di rinunciare alla poltrona per cederla ad un operaio è sintomo di un gesto disperato che denotava una grande crisi all'interno di questo soggetto. Occorreva Diliberto per ricordare a tutti gli altri che nelle liste sarebbe stato bene metterci un operaio? Hanno riconfermato tutte le vecchie pedine. Nessun lavoratore, nessun studente, nessun pensionato, niente di niente. Ma cosa pensavano che il nostro elettorato avesse il vuoto pneumatico come quello del PD? L'astensionismo del 4% non a caso è tutto nostro e basta! Non certo della destra o del centro. Nostro e basta ovvero tradotto di PdCI e PRC. Non hanno neppure votato Ferrando, se ne sono restati a casa e io ne conosco molti che hanno fatto così. I voti di SD e Verdi sono andati quasi tutti al PD perché sono due partiti che non avendo identitarietà sono stati attratti dal voto utile. Visto che ci sono faccio una nota di merito a quei brodi che hanno votato PD: complimenti, avete dato un voto utile al niente perché Veltroni è stato VOLUTAMENTE un irresponsabile a isolare la sinistra l'unica che avrebbe potuto permettergli un'opposizione molto forte sul filo del rasoio in parlamento. Ma tanto sappiamo bene che Veltroni non ha affatto intenzione di fare opposizione. E' riuscito a farsi votare col voto utile contro Berlusconi e invece ci farà un bell'inciucio insieme (uno dei primi sarà la modifica della costituzione che per farla necessiterà di 2/3 del parlamento). Quindi cari elettori del PD alla fine avete votato anche per il nano mafioso.
E ora?
Si riparte. Per prima cosa mi auguro che in questi giorni almeno il PdCI (non schiavo di quell'ebete di Bertinotti) esca dall'Arcobaleno e inizi un vero processo di unità COMUNISTA con TUTTE le forze esistente ora in campo. Poi staremo a vedere. Dovremo ripartire dagli ideali e dalla questione morale berlingueriana. Riconquistare le persone tramite le amministrative. Rifare un partito partendo dalla base e non fatto di quadri. Far tornare i cittadini a fare politica. Insomma ripartire da capo. Inutile costruire su fondamenta marce. Gramsci diceva: istruitevi, agitatevi, organizzatevi. Siamo comunisti e siamo nati con un sogno: cambiare lo stato attuale delle cose. Questo è il nostro obiettivo e per farlo abbiamo bisogno dei nostri ideali di eguaglianza, giustizia e libertà. La strada sarà lunga e faticosa, ma non dobbiamo scoraggiarci. Non lo fecero i nostri nonni contro i fascisti e non dovremo a maggior ragione farlo noi.
Un fatto positivo questa sconfitta l'ha, anche se misero. Almeno farà scappare via tutti quegli esponenti attaccati ancora alla poltrona. Come sappiamo dove non c'è niente che luccichi non ci saranno neppure venduti alle poltrone. Questo permetterà la costruzione di un nuovo soggetto politico COMUNISTA che sappia dare una risposta ideologica concreta ai cittadini e che sia strutturato seriamente da partito. Dovremo ripartire dai comuni e dalle province dove gli sbarramenti sono più bassi e ci consentano una rappresentanza altrimenti se non conti non esisti. Punto e basta. Dobbiamo evitare di far sparire i comunisti dal paese. Dobbiamo evitare nel possibile l'avvento del sistema bipartitico americano dove non vi sono vie di uscita. Dico questo perché con la cavolata del governare bene e del voto utile questi delinquenti del Pd e del già noto PDL vogliono garantirsi il potere per sempre. Ditemi voi come possa in futuro un partito superare lo sbarramento per esempio di un 8% partendo dal niente? I neonati verranno soffocati sul nascere. Questa vi pare democrazia? In democrazia si deve garantire la rappresentanza parlamentare anche delle minoranze. Se ciò non avviene non è più democrazia, ma democrazia cingolata o dittatura. Tecnicamente ed oggettivamente è così, il resto sono solo chiacchere e distintivo. Non possiamo permetterci in questa fase storica di sperare che nasca un nuovo blocco prorompente come fu quello sovietico che dette una spinta propulsiva alla storia in materia di diritti. Non possiamo permettercelo perché è possibile che questo non possa avvenire in tempi accettabili per la nostra durata biologica. E se per esempio vi fosse una fase storica favorevole a un nostro ritorno dovremmo essere pronti a saperla cogliere, ma solo se saremo organizzati e ben strutturati ci riusciremo. Altrimenti perderemo il treno e credo che di treni se ne sia persi in abbondanza noi di sinitra e soprattutto noi comunisti.
Quindi Compagni, al lavoro e alla lotta!
Saluti comunisti
Mirko March 29 La Lotta di Classe Esiste Ancora!La Lotta di Classe Esiste Ancora!
Pensare e solo affermare che la lotta di classe oggi giorno non esista più è una grande e totale blasfemia! Se non vi fosse lotta di classe allora non vi sarebbe in questo paese il tentativo di cancellare la sinistra e i comunisti in primis. Non ci sarebbe il tentativo di cambiare la costituzione e l'articolo 18. Non ci sarebbero ne Berlusconi ne Montezzemolo impegnati in politica. Non ci sarebbe Calearo candidato nelle file del PD. Queste e molte altre cose non vi sarebbero. Se non vi fosse conflitto di classe le destre e parte del centrosinistra non avrebbero per primi aperto le porte alla precarizzazione, non ve ne sarebbe stato bisogno. Se non vi fosse conflitto significherebbe che non vi sarebbero più diversità sociali e salariali. Questo Veltroni sarebbe bene lo capisse. Il fatto è che lo sa bene, ma preferisce farci credere che padroni e lavoratori possano convivere pacificamente andando gli uni incontro agli altri per un amore reciproco di convivenza. Purtroppo se i ricchi e i potenti sono diventati così è perché il sistema prevede ciò proprio in funzione dell'accumolo di capitale. Il profitto è la logica di queste persone, non l'uguaglianza sociale e l'altruismo. E' inevitabile. Montezzemolo non potrà mai avere a cuore le condizioni dei lavoratori, basti vedere come abbia evitato di applicare le ultime norme di sicurezza imposte dal governo (vedi articolo sotto). Il precariato oggi ha amplificato la diseguaglianza sociale dei lavoratori e ciò non potrà altro che ampliare ed estremizzare la lotta di classe. Il problema è che se continua così in parlamento non vi sarà più nessuno per concretizzarla in battaglia politica. I comunisti in Italia sono sull'orlo dell'estinzione e non perché prendono pochi voti, ma perché saranno censurati da sbarramenti elettorali sempre più alti. Le "democrazie occidentali" tollerano la libertà di pensiero fino a che questa non si manifesta in modo massiccio e organizzato. Basti vedere cosa successe al G8 a Genova. Una delle pagine più buie della storia italiana e consiglio chiunque di informarsi guardando i documentari di Giuliano Giuliani (ben documentati che non lasciano spazio a dubbi). Quindi la libertà è fittizia proprio perché è ben presente la lotta di classe, altrimenti perché per esempio alzare gli sbarramenti elettorali? Sono atteggiamenti antidemocratici senza ma e senza se! Votare PD è come quasi votare Berlusconi perché sarà inevitabile per motivi di numeri governare e perciò l'unico modo di andare avanti sarà fare un grande inciucio tra PD e PDL. Il futuro presidente del consiglio sarà quindi Walvio Veltrusconi.
Finche esisterà il capitalismo esisterà la diseguaglianza sociale e di conseguenza la lotta di classe per il predominio dei diritti dell'uno o dell'altro. Queste non sono supposizioni, ma dati di fatto che possiamo constatare tutti i giorni soprattutto guardando la storia. Senza il capitalismo non sarebbe neppure nato il comunismo. L'ironia è che il capitalismo proprio per la sua natura economica produrrà sempre le basi per il suo superamento perché per vivere avrà sempre bisogno dello sfruttamento della mano d'opera che oggi giorno sono i lavoratori precari e non. Il capitalismo genera forti diseguaglianze che porteranno inevitabilmente le persone a produrre un conflitto d'interessi. Il problema è che a scaturire l'inasprimento dei rapporti e della lotta di classe sono sempre i pochi ovvero i ricchi. Se studiamo la storia possiamo vedere come nelle democrazie occidentali il sistema reagisse in modo violento al nascere di espressioni ideologiche diverse che democraticamente tentavano di ristabilire un equilibrio nella società. Tradotto il capitalismo ha sempre tentato di eliminare i comunisti appena questi tentavano di organizzarsi. E qui di esempi ne abbiamo a centinaia. Il nazzismo fu l'arma sfuggita di mano ai paesi capitalisti per distruggere l'URSS. Produsse 20 milioni di comunisti morti. In Cile, in Argentina, in Venezuela e a Cuba l'insorgere di movimenti di stampo comunista sono stati pagati col sangue di migliaia di donne e uomini. A Cuba dopo la rivoluzione, Kennedy tentò una controrivoluzione fallendo miseramente alla Baia dei Porci. In Iraq Saddam fu utile agli USA per sterminare migliaia e migliaia di comunisti. In Indonesia medesima cosa. In Italia abbiamo avuto piazza Fontana, Genova, l'attentato a Togliatti, il caso Moro e Portella delle Ginestre. Basato su una falsa democrazia il sistema occidentale tollera la libertà individuale, ma mai quella collettiva. Questo è frutto dello scontro di classe.
W IL COMUNISMO
March 07 La Diversità ComunistàLa Diversità Comunista
Diliberto rinuncia al parlamento e cede il suo posto ad un Operaio della Thyssen
Queste sono notizie che mi rendono orgoglioso di essere comunista e che ancora siamo gli unici a tentare realmente di rappresentare i lavoratori. Diliberto ha fatto un gesto che mi ha sbalordito. Un segretario che rinuncia alla sua poltrona in parlamento per dare spazio ad un operaio della Thyssen. Non ci sono parole per questo. Si è comportato proprio come Bertinotti quando si mise quasi a piangere per la sedia di Presidente della Camera. Se il PdCI fosse andato da solo alle elezioni grazie a questa scelta avrebbe superato in un attimo lo sbarramento del 4%. Ormai ci sorbiremo La Sinistra l'Arcobaleno con Bertinotti alla guida del listone, ma almeno qualcosa per i lavoratori l'abbiamo fatta e guarda caso viene proprio unicamente dall'ala comunista. Figuriamoci se Mussi avrebbe mai fatto una scelta del genere.
Sotto un ritaglio dal quotidiano online La Rinascita.
«I comunisti sono diversi da tutti gli altri, per questo il segretario del Pdci ha deciso di lasciare il Parlamento, senza alcun paracadute, per lasciare il posto di capolista a Torino a un delegato operaio della Thyssen, Ciro Argentino»
Lo dice il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito, sottolineando che «non sarò candidato da nessuna parte». Diliberto ci tiene poi a segnalare che «la politica si può fare anche fuori dalle istituzioni, per questo continuerò a fare il segretario del Pdci, ma ci sarà un operaio in più in Parlamento». L'esponente dei Comunisti italiani spiega che avevano «deciso di eleggere un operaio, ma nel corso delle trattative abbiamo visto che non c'era un posto disponibile. E allora- ribadisce- mi chiamo fuori e dò la garanzia della sua elezione in una circoscrizione sicura. E' una scelta che non mi pesa», ma «è anche una risposta con i fatti alle polemiche sulla carta. Non tutti i politici sono uguali, i comunisti sono diversi dagli altri. E lo dimostriamo con i fatti e non con le parole». March 04 Religione a Scuola? No Grazie!Religione a Scuola? No Grazie!
Per chi vuole sbattezzarsi e informarsi su mille altre cose visitate:
February 21 InternazionaleIn questa epoca storica l'unica Internazionale che vince è quella di Moratti e Mancini!
Dato che entriamo in campagna elettorale sarò assai impegnato percui questo spazio avrà aggiornamenti molto sporadici. February 16 Lamento Buffo Sull'ArcobalenoLamento Buffo Sull'Arcobaleno
di Pilade Cantini
Bravi compagni. Bravi, complimenti.
Compagni grigioverdi del partito che avete stamattina declamato l’arcobaleno simbolo sinistro senza la nobiltà d’un arlecchino per mascherare il vuoto e la sconfitta spruzzandolo con fiori e carnevale. L’arcobaleno che ricorda gnomi e casse di tesoro alla sua fonte o peggio le missioni arcobaleno commosse e solidali – che gran cuore ai tempi antichi quando si sapeva che ogni guerra è merce del padrone e sangue rosso e popoli schiacciati ai tempi antichi che ci s’opponeva. Bravi compagni. Bravi a scopiazzare parole e Bolognine senza senso quasi ci rido quando ci ripenso e dite della fantasia al potere che non avete nella propaganda: un nuovo inizio, contaminazione radici antiche andare oltre se stessi rivoluzioni (ma copernicane) e via copiando come i disgraziati che hanno poco tempo per pensare. Si salvi perlomeno la morale ed al compagno Occhetto con rispetto si paghino i diritti dell’autore. Bravi compagni. Bravi, ma peccato
aver lasciato per disperazione un simbolo terreno, vero e forte che i poveri hanno usato come scudo (altro che scudi finti dei padroni) per limitare insulti ed angherie per liberare i corpi dai morsi della fame e da catene schiave di parole. Bravi compagni. Bravi, ma peccato per voi. Che la storia non finisce. E anche questo un tempo si sapeva e voi me lo insegnaste sotto il muro tra le macerie voi mi convinceste: se casca un muro splende meglio il sole la luna è più rotonda – più di Giotto e più respira lo spazio di Gagarin e il popolo se ha fame chi lo ferma? La storia si ripete e così via. Tragedia e farsa. Serve una poesia? Per milioni di vittime e macerie tra bombe vere e falsa ipocrisia? La situazione è drammatica dopo la rinuncia dei simboli del lavoro sul cartello elettorale. Da alcuni giorni sto partecipando alle riunioni de La Sinistra L'Arcobaleno e mi rendo conto che purtroppo siamo anni luce lontani dall'ottenere dei risultati politicamente e ideologicamente decenti. I Verdi non fanno altro che parlare di ecologia, ma a mio avviso vedono i problemi in modo molto parziale e PRC parla in primis sempre di diritti civili (esempio l'aborto e le unioni omosessuali). Niente di sbagliato sui temi, ci mancherebbe. Il punto è un'altro ed è di prospettiva politica. Sono fermamente convinto che senza prima risolvere i problemi del lavoro e del salario degli italiani sarà assai difficile convincerli a intraprendere battaglie di ragione ideologica. Prima dobbiamo riempire i portafogli degli operai e solo dopo avremo la loro attenzione, altrimenti sono parole al vento. Secondo voi se un operaio non arriva in fondo al mese ha pure la voglia di venire a manifestare a favore dell'aborto? Assolutamente no, anche perché queste conquiste non danno aspettative di vita tangibili e immediate a costoro. Solita cosa sulla pace. Giustissimo e sacrosanto ritirare le truppe dall'Iraq, ma per un lavoratore cosa comporta questa battaglia? Lo toglie dalla situazione salariale di merda in cui vive? Niente affatto! Il ritiro l'abbiamo ottenuto, ma gli operai continuano a morire e a patire la fame. Se non andiamo incontro ai bisogni materiali delle persone non potremo mai ottenere la loro attenzione e le nostre battaglie sui diritti civili saranno sempre più intraprese dai soggetti interessati e da un ceto politico ben acculturato e quindi medio-borghese. Questa è una questione fondamentale che solo i comunisti hanno portato avanti e la storia ce lo insegna. Quando il PCI vinse le sue battaglie sul diritto d'aborto, di divorzio e tutte le altre conquiste in ambito di diritti civili vi riuscì solo perché prima era riuscito ad ottenere l'attenzione dei lavoratori grazie a tutte le battaglie fatte prima sul terreno salariale e contrattuale (primo su tutto lo statuto dei lavoratori). Quindi quando sento Bertinotti alla prima presentazione del listone (avvenuta in un salotto-bar, cosa assai intima, dal sapore intellettuale e quindi antipopolare) che per prima cosa parla dei Gay mi verrebbe voglia di gridargli "Pianeta Terra chiama Luna, rispondete, rispondete!". Abbiamo già perso compagni e fra 5 anni avremo la sconfitta sotto gli occhi, solo che sarà troppo tardi. Ecco perché ritengo fondamentale la presenza dei simboli del lavoro, proprio perché non ci facciano dimenticare il nostro passato, l'unico che al momento ha dato una risposta ai lavoratori. L'identitarietà è una questione fondamentale, non possiamo tralasciarla. Non è vero che portando con se la falce e il martello si continua a restare comunisti. Sono due cose intrinsecamente correlate. I DS dopo il primo scioglimento dissero le solite cose: "Abbiamo cambiato il simbolo, ma resteremo sempre comunisti". E ora guardate che fine hanno fatto, sono finiti nel PD. Se si inizia a fare politica rinunciando ogni volta a qualche cosa che ci caratterizza e ci forma ideologicamente andremo alla deriva e alla fine in men che si dica ci troveremo al fianco di Veltroni. In questa sinistra arcobaleno manca proprio l'identitarietà. E' un partito che non ha una linea politica ben chiara. Non si sa cosa sia. La mancanza dei temi del lavoro come cavalli di battaglia non ci rende tanto differenti dal PD e la gente alla fine se non noterà differenze preferirà giustamente dare il voto a Veltroni. Ecco perché essere identitari e decisi nelle priorità delle nostre battaglie sarebbe importantissimo. Ci contraddistinguerebbe dagli altri, altrimenti che alternatività saremmo rispetto al PD?! Dobbiamo smetterla di parlare come loro. Smetterla di scimmiottarli. Bisognerebbe avere fegato e dare segnali di vera alternatività! Essere alternativi non è solo difendere i matrimoni gay, ma dare una lettura del mondo in una chiave diversa dagli altri e questo lo possiamo fare solo sui temi del lavoro perché sono gli unici che muovono il mondo. Sono gli interessi materiali compagni che smuovono le masse! Se parliamo di laicità non apporteremo niente di nuovo perché anche nel PD ci sono grandi correnti per la laicità dello stato. Dobbiamo iniziare a parlare veramente agli operai e a quelle classi che sono abbandonate. Io voglio parlare di Stato e non di privatizzazioni. Voglio parlare di abrogazione della legge 30. Voglio parlare di statalizzazione dei mezzi pubblici che solo dopo le privatizzazioni sono crollati. Voglio candidare nelle liste elettorali lavoratori e sindacalisti. Questi sono segnali. In parlamento ci voglio per il 70% gente che realmente rappresenti il mondo del lavoro. Certo ci vogliono pure le menti politiche, ma devono solo servire per dare la linea. Voglio segnali concreti, materiali, tangibili. Secondo voi se candidassimo al parlamento un operaio della fiat o un sindacalista non prenderemmo un monte di voti proprio da quella classe che diciamo di rappresentare? Io sono convinto di si perché è più probabile che un operaio si interessi ai lavoratori che di Bertinotti che parla solo di Gay. Questo è anche un modo per dare slancio alla politica partecipativa non fatta più di gente incazzata alla Grillo, ma di gente che nella politica vede una possibilità di cambiare realmente il proprio destino singolo e collettivo.
Saluti a pugno chiuso! February 09 Addio Falce e MartelloAddio Falce e Martello
Ieri è stata annunciata la lista unica "La Sinistra L'Arcobaleno". Purtroppo non saranno presenti i simboli della Falce e del Martello. Per i comunisti si affaccia a mio parere una sconfitta epocale, l'ennesima a dire il vero. Stiamo assistendo di fatto ad una seconda bolognina. Questa lista unica sarà il passo verso la disgregazione delle forze politiche comuniste al suo interno. Perché è così importante il simbolo? Perché è lo strumento che ci identifica come comunisti. Secondo voi se cambiaste il simbolo alla mercedes le vendite sarebbero le stesse? Ad una farmacia andreste mai a chiedere un pacchetto di sigarette? I simboli contraddistinguono le tue ideologie. Dopo l'abbandono dei simboli del lavoro da parte dei DS abbiamo ottenuto una maggior tutela dei diritti dei lavoratori? No, affatto. Siamo andati in peggio. Adesso dopo quasi 20 anni noi dovremmo perdere nuovamente il simbolo? Che senso ha fare una bolognina ora? Tanto valeva restare nei DS prima. I temi del lavoro chi li rappresenterà? I Verdi? Sinistra Democratica? Non credo visto la loro storia, soprattutto di SD che ha invertito le lettere, ma restano sempre Diessini. Bertinotti parla già di costituente di partito unico. Ok, ma se dentro non vi sono i simboli del lavoro ovvero quelli comunisti che senso ha farne parte? Perché lottare per un progetto già fallimentare? Si sarà fallimentare come lo è stata la bolognina dei DS. Se ci vergognamo e ci allontaniamo dalla storia comunista l'unica che ha prodotto qualcosa materialmente per le persone allora la situazione non potrà che peggiorare. Per ora gli eventi storici ci danno ragione in pieno. Tutta questa fatica per ricostituire un domani un Partito della Sinistra che guarda caso le sue iniziali sono PDS! Tutta questa fatica per ritornare al PDS?! E senza simboli che ci contraddistinguono andremo alla deriva e fra 10 anni verremo assimilati dal PD. Non ci sono speranze senza la componente simbolica dei comunisti. Fra l'altro siamo la maggioranza all'interno del listone infatti alla manifestazione del 20 Ottobre eravamo quasi un milione di bandiere rosse! Io di SD e Verdi ne avrò viste una diecina se va bene. Quindi fare ciò significa distruggere l'anima del listone per portarlo verso altri lidi ovvero quelli socialisti di Bertinotti e Mussi. Ma il socialismo diessino non ci è già bastato in questi anni? Compagni, la situazione è brutta veramente.
Io adesso non so più cosa fare. Voterò probabilmente La Sinistra L'Arcobaleno, ma sarò conscio che il risultato sarà la disfatta totale. D'altronde come possiamo solo sperare che Mussi faccia gli interessi dei lavoratori quando definì il welafre un grande accordo? Come, andare in pensione con altri 3 anni di ritardo è un grande accordo?! Idem Bertinotti (escluso le componenti comuniste al suo interno che l'avrebbero impalato). Ecco perché era importante andare in una coalizione con simboli diversi. Restavamo sempre La Sinistra Arcobaleno, ma mantenevamo le nostre identità. Così certo sarà sempre meglio dell'alternativa PD, ma come ho detto prima alla fine ne saremo inglobati visto che Mussi e Bertinotti hanno cercato fino all'ultimo accordi elettorali di programma e di legge elettorale. Via guardiamoci negli occhi, ma dove vogliamo andare?
W LA FALCE E IL MARTELLO!
Ciao Compagni!
February 07 Patta e la FIATNon esiste imprenditore che abbia a cuore il benessere del lavoratore. Esiste solo il profitto.
![]() La Fiat non partecipa al tavolo sulla sicurezza convocato giovedì mattina presso il ministero della Salute. Lo denuncia in una nota al vetriolo il sottosegretario alla salute Gianpaolo Patta (PdCI). Scopo dell'incontro era quello di verificare la possibilità di definire un protocollo d'intesa sulla sicurezza, come quelli realizzati alla Thissenkrupp, all'Ilva di Taranto, nei porti di Genova, Ravenna, Napoli e alla Fincantieri. Ma la Fiat, «nonostante siano state riscontrate significative violazioni alla legge 123/2007 negli stabilimenti di Cassino, Melfi, Torino, Pomigliano d'Arco», non c'è.
«Che il più grande gruppo industriale automobilistico italiano decida di non sedersi al tavolo del Ministero della Salute per confrontarsi sull'applicazione della legge 123/2007 è un fatto politicamente e istituzionalmente deprecabile. Spero che questo atteggiamento venga censurato da Federmeccanica e Confindustria, perché nessuno si senta in dovere di sottrarsi dall'applicazione delle leggi dello Stato». L'Unità online del 07/02/08
Qualcosa di Sinistra è stato fatto (anche se è solo un piccolo tampone) e viene da Gianpaolo Patta che dichiara alle agenzie d'informazione:
"I dati sono sempre abnormi e gravissimi", ma i morti sul lavoro calano: lo afferma il sottosegretario alla Salute, Gianpaolo Patta (PdCI), sulla base dei dati forniti dall'Inail presentati oggi a Torino in un'iniziativa di Rainews 24 e Articolo 21. Nel 2007, i decessi sono stati 986 (calcolando solo quelli entro 24 ore dall'infortunio), contro i 1.170 del 2006: un calo del 15,7%.
"Dai primi dati conclusivi relativi l'andamento degli infortuni mortali sul lavoro nelle 24 ore dalla data dell'evento infortunistico - spiega Patta - comparati tra l'anno 2006 e il 2007, emerge un calo significativo". Se si scorpora il dato leggendolo dall'entrata in vigore della nuova legge 123/2007 dello scorso agosto, si ha un dato ancora più rilevante: nel settembre 2006 sono stati registrati 103 morti, nel settembre 2007, invece, 69 morti, una diminuzione del 33,0%. Lo stesso andamento si manifesta nei mesi di ottobre 2006, con 108 morti, a fronte dell'ottobre 2007, dove i morti sono stati 81 (-25%). Novembre 2006 conta 106 morti, mentre novembre 2007 67 morti (-36,8%). Mentre il mese di dicembre 2006 registrò 83 decessi, nel 2007 i morti sono stati 65 (-21,7%), dato in cui rientrano anche le vittime dell'incidente alla Thyssen Krupp. "Questi dati - sostiene Patta - rappresentano un primo segnale di controtendenza. Ritengo che, in attesa dei dati definitivi relativi ai decessi entro i 180 giorni e oltre dall'infortunio, si possa affermare che il lavoro svolto dall'entrata in vigore della legge 123, che ha visto tutte le Istituzioni preposte operare con maggiore determinazione e coordinamento, abbia consentito una riduzione dei morti sul lavoro. Il lavoro fatto è stato estremamente positivo per l'intero territorio nazionale e ha dimostrato che la legge 123 ha cominciato a funzionare". "Bisogna continuare su questa strada - conclude il sottosegretario alla Salute- e imporre che la sicurezza sul lavoro diventi l'elemento centrale della nostra azione quotidiana". February 06 68 Giorni68 Giorni
Finalmente si va a votare! Forse sarebbe stato meglio che il Governo Prodi fosse andato avanti, ma alla fine andando al nocciolo le questioni più importanti per i cittadini non sono state affrontate. Perché meglio così? In questo modo ritornerà Silvio e la sua ciurma. Verissimo. Ecco cosa penso al riguardo.
Prodi ha vinto le elezioni (per un soffio) sfruttando il malcontento creato da Berlusconi. Questo è un dato di fatto. La cosa però non è affatto buona. Vincere sfruttando gli errori altrui non è un buon motivo per dare buoni presupposti ad un governo alternativo. Infatti così non è stato. Mi dite voi una cosa? Ma siete stati meglio sotto Prodi o Berlusconi? Io non saprei rispondervi. Forse in politica estera abbiamo avuto qualche sussulto di dignità, ma alla fine le questioni che smuovono l'Italia non sono l'Iraq o il Libano, ma le questioni salariali dei cittadini. Tradotto dare soldi e speranza nel futuro alle famiglie italiane. Il ritiro GIUSTISSIMO delle truppe dall'Iraq non ha dato questo e mai potrà darlo. Prodi prima di tutto avrebbe dovuto risollevare l'economia e ripristinare i diritti persi ai lavoratori (abrogazione della legge 30). Ovviamente non si può chiedere a Prodi di fare scelte di sinistra, ma almeno rispettare il programma. Ciò non è mai stato fatto. Hanno fatto i furbi giocando sulle parole del programma come per la legge30 dove c'era scritto "superamento della legge30". Si sono aggrappati ovunque e nella maggior parte delle volte il programma l'hanno proprio ignorato. Neppure hanno cercato un compromesso, vedi i Pacs (messi nel programma) che poi si sono trasformati in Dico e poi in niente. Hanno dato la colpa alla Sinistra "Radicale" (termine veramente idiota) sulla prima crisi di governo (fatta da Turigliatto) quando in realtà i numeri non ci sarebbero stati comunque infatti i senatori a farlo cadere furono Andreotti e Cossiga (entrambi di centro). Alla fine la rottura da dove è arrivata? Da centro! La Sinistra per sostenere questo governo ha dovuto ingoiare di tutto (cosa che il centro non ha mai fatto o quasi) vedi Indulto (non votato da PdCI e IDV), Finanziaria e Welfare tradendo con quest'ultimo i lavoratori e ciò per non far tornare Berlusconi e magari portare qualcosa a casa in termini di conquiste. C'abbiamo provato e non è andata. Abbiamo dimostrato la nostra serietà cosa che gli altri non hanno mai fatto. Abbiamo ingoiato di tutto perfino quella vergogna di welfare (peggiore della riforma Maroni) per sperare in qualcosa di buono per il paese. Adesso dovremmo dispiacerci della caduta? Io non lo faccio di sicuro. Anzi sono felice! Prodi ha dimostrato materialmente di essere leggermente meno peggio di Berlusconi e l'unica legge che ha fatto qualcosa per i lavoratori è venuta dalla Sinistra e dal PdCI che hanno ottenuto un decreto legge per l'assunzione di 300 mila statali precari. Quindi l'unica cosa buona è venuta da sinistra. Alla fine sono poche cose e non credo che continuando a stare in un governo così si sarebbe potuto cambiare le sorti del paese. Perché questa convinzione? Il PD adesso controlla quasi tutti i comuni in mano al centro-sinistra e come possiamo vedere la sua logica ha fatto si che venissero ridotti i servizi per permettere l'ingresso nelle macchine comunali di società private che guarda caso o sono di controllo Piddiino o di amicizia col sindaco (in cambio di finanziamento alla campagna elettorale fanno si che venga appaltato loro il servizio) Con tale politica sono aumentati i costi dei servizi per i cittadini e come si poteva solo minimamente pensare il contrario? Se prima un determinato servizio funzionava per l'interesse del cittadino senza profitto personale di una cerchia di persone come si può pretendere che un privato faccia lo stesso? Impossibile. Questo si ripercuote anche sulla cooperativa perché il datore di lavoro deve fare una gara e queste gare hanno un tetto massimo dato che non devono superare la spesa effettiva del servizio altrimenti non avrebbe senso. Per stare sotto questi tetti cosa deve fare l'imprenditore? Semplice ha bisogno di uno strumento per poterci guadagnare di più e quindi fa in modo tramite confindustria e il loro ammanigliamento con il PD, FI e altri che nascano leggi come la legge30 o i CoCoCo. La legge30 nasce unicamente non come risposta ai lavoratori, ma come risposta agli industriali e la scusa è sempre la solita: farci credere che il sistema è cambiato e per necessità deve essere più flessibile il mondo del lavoro. Soluzioni a questo sistema? Tante e molto drastiche perché dobbiamo smetterla di costruire su fondamenta ormai crepate. Io abrogherei la legge30 in modo tale che i lavoratori in tutta Italia inizino ad avere sicurezza monetaria ed incentivi alle imprese che assumono a tempo indeterminato con magari sgravi fiscali. Aumentare i salari in modo tale da reintrodurre moneta nel mercato e quindi a beneficio degli industriali. Statalizzazione dei servizi fondamentali quali trasporti, sanità e istruzione. Ovvero far si che spariscano tutte le ditte al loro interno con automatico incorporamento dei dipendenti nella macchina statale onde evitare perdita di esperienza e di mandare a piedi migliaia di lavoratori. Finanziare la ricerca pubblica, magari con la consulenza delle industrie private, ma con l'obbligo che esse non possano investire altrimenti assumono potere all'interno delle università così controllandole per i propri fini di profitto e basta quando in realtà dil fine ultimo dovrebbe essere il progresso e il benessere della società. Finanziando la ricerca il paese potrebbe diventare competitivo (visto che abbiamo grandi cervelli perché dargli agli altri paesi?) e quindi risollevarsi creando nuovi spazi imprenditoriali. Disincentivare l'investimento in manodopera estera, ovvero far si che gli imprenditori assumano e lascino le proprie ditte in Italia. Dando un futuro agli italiani sarebbe inoltre possibile anche abbassare il livello di razzismo e di odio tra poveri che si sta creando nel nostro paese e di cui ne trae forza la destra. Questo a grandi e veloci linee è ciò che farei e che vorrei veder fatto. A questo punto il PD è chiaro che non potrà mai dare risposte concrete hai cittadini, ma per riuscire ad avere la strada libera una forza non maggioritaria come quella di quale strumento avrebbe bisogno per governare senza il ronzio della sinistra critica? Semplice, una nuova legge elettorale (ecco perché tutta questa insistenza per un governo tecnico). Il PD punta ad un sistema americano dove esistano soli due partiti che si alternino in una politica che sempre più non presenterà differenze (vedi democratici o repubblicani) con conseguente crollo della fiducia e delle percentuali. Tanto alla fine chi mai potrà toglierli di lì. Anzi sarà un modo per mantenere sempre il solito status quo e i partiti che proveranno a venir fuori verranno uccisi sul nascere da una soglia troppo alta perché come tutti ben sappiamo un partito per decollare ha bisogno di tempo dato che deve acquistare consenso e fiducia. Sarà un sistema di regime bipolare eterno. Infatti in USA ci sono da 200 anni sempre i due soliti partiti. Vi sembra democrazia questa? No, affatto. Usano la democrazia come strumento per instaurare un regime che non da possibilità di scelta. E se non hai scelta non si può parlare di democrazia. Fare una legge del genere significa avere le mani sporche. Alcuni sostengono che però non è giusto che una esigua minoranza di partitini tenga in scacco il partito più grande. La realtà in Italia è stata un'altra visto che Verdi, PRC e PdCI non hanno mai messo in dubbio la loro lealtà a Prodi. Quindi i partitini non hanno tenuto in scacco proprio niente, è solo il pretesto per fare una legge elettorale che instauri un regime. Fra l'altro Democrazia non significa che non ci debba essere conflitto, significa rispetto delle idee altrui. Evitare il conflitto è evitare il rispetto altrui. Non si possono mettere a tacere milioni d'Italiani accusandoli che il loro pensiero tiene sotto scacco la maggioranza. Ma si scherza? I numeri non fanno la ragione. L'unione non fa la forza (la coalizione di Prodi ne è l'esempio lampante e come si chiamava?). Il fatto che in tutta Europa ci siano tutti sistemi bipolari non significa che sia corretto e giusto così visto che l'Europa sta mano a mano adeguandosi al sistema americano che è un disastro totale.
A questo punto io in questo casino totale vedo una grossa opportunità per la sinistra di riorganizzarsi e andare con un suo programma alle elezioni da sola. In questo modo non avremo problemi conflittuali di alcuna sorta e un'intento comune che ci contraddistingue da sempre: Lavoro, Ambiente, Pace e Giustizia. Da queste basi si potrà ricostruire una sinistra certamente plurale, ma organizzata e bene in linea sulle questioni fondamentali per il paese. Gramsci diceva: "Organizzatevi, Istruitevi, Agitatevi". Da qui si potrà e si dovrà mettere le radici per la nascita di un Partito Comunista che continui ovviamente sempre a lavorare all'interno della coalizione Sinistra l'Arcobaleno (nome bruttissimo). Perché da comunista sono convinto che senza Sinistra non c'è futuro per il paese anche perché lo testimonia il fatto che in Italia tutte le conquiste salariali e sociali sono state fatte grazie al PCI che era di sinistra e non di destra e neppure di centro. Il mio obiettivo non è più Prodi o Berlusconi, ma riorganizzare la Sinistra, il resto non conta più niente. Basta stare dietro a Veltroni o Casini, basta! Sono il vuoto pneumatico! Sono il niente. Tutti questi uomini non hanno fatto niente di niente per il popolo. Hanno fatto i loro interessi di classe e basta. E sono stufo di sentire destra e sinistra tanto sono uguali. E non perché è qualunquismo, ma perché hanno ragione e io non voglio più essere paragonato a questi ometti. E la sinistra stando al fianco di Prodi ha peggiorato la sua situazione ideologica e l'approvazione del welfare ne è la prova lampante. Dobbiamo contraddistinguerci dal nulla e con le nostre forze unite trovare uno spiraglio per riorganizzare sindacati e movimenti operai e fare una battaglia parlamentare dura senza concedere troppo al futuro Centro-Destra di Veltroni, Casini e Berlusconi. Credo che dopo una disfatta la sinistra e un Partito Comunista si riorganizzino solo stando all'opposizione.
W I COMUNISTI e LA SINISTRA!
February 03 Sorriso RiflessivoSorriso Riflessivo
Denver
Parigi
Pietroburgo
Las Vegas
Gaza/Palestina
Ci Dispiace, Oggi Noi Non Abbiamo Elettricità!
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Barzelletta su Lenin
Dopo aver fatto la Rivoluzione Russa, aver cancellato le classi sociali e aver dedicato tutta la vita al comunismo, Lenin infine muore. Essendo ateo e avendo perseguitato in vita i religiosi, finisce per essere condannato all'inferno. Quando vi arriva, scopre che la situazione è peggiore che sulla Terra: i condannati vengono sottoposti a sofferenze incredibili, non c'è cibo per tutti, i demoni sono disorganizzati, Satana si comporta come un sovrano assoluto, senza alcun rispetto per i suoi dipendenti o per le anime in pena che soffrono il supplizio eterno. Lenin, indignato, si ribella a questa situazione: organizza cortei, promuove proteste, crea sindacati con i demoni scontenti, fomenta le ribellioni. In poco tempo, l'inferno è rivoltato da cima a fondo: nessuno rispetta più l'autorità di Satana, i demoni chiedono l'aumento di stipendio, le sedute di supplizio rimangono vuote, gli incaricati di mantenere accese le fornaci fanno sciopero. Satana non sa più che fare: come può continuare a funzionare il suo regno, se quel ribelle sta sovvertendo tutte le leggi? Prova ad avere un incontro con lui, ma Lenin, adducendo la scusa che lui non parla con gli oppressori, manda un messaggio tramite un comitato popolare, nel quale dice che non riconosce l'autorità del Capo Supremo. Disperato, Satana si reca in cielo a parlare con San Pietro:
- Vi ricordate di quel tipo che ha fatto la Rivoluzione russa? - chiede Satana. - Ce ne ricordiamo molto bene - risponde San Pietro - Un comunista. Odiava la religione. - E' un uomo buono - insiste Satana - Anche se ha i suoi peccati, non merita l'inferno; in definitiva, ha cercato di lottare per un mondo più giusto! Secondo me, dovrebbe stare in paradiso. San Pietro riflette per un po', poi: - Penso che tu abbia ragione - si convince infine - Tutti noi abbiamo i nostri peccati, io stesso sono arrivato a rinnegare Cristo per tre volte. Mandalo pure qua. Contentissimo, Satana torna all'inferno, e invia Lenin direttamente in cielo. Poi, con forte determinazione e una certa violenza, la fa finita con i sindacati dei demoni, scioglie il comitato di anime scontente, proibisce le assemblee e le manifestazioni dei condannati. L'inferno torna a essere quel famoso luogo di tormenti che ha sempre spaventato l'uomo. Pazzo di gioia, Satana si sofferma a immaginare cosa starà succedendo su in cielo. - Uno di questi giorni, San Pietro ci busserà alla porta, per chiederci di prenderci indietro Lenin! - ride fra sé e sé - Quel comunista avrà trasformato il paradiso in un luogo insopportabile! Passa il primo mese, passa un anno intero, e dal cielo nessuna notizia. Curioso da morire, Satana decide di andare a vedere cosa sta succedendo. Incontra San Pietro sulla porta del paradiso. - E qui come vanno le cose? - domanda. - Benissimo - risponde San Pietro. - Ma è tutto davvero in ordine? - Certo! Perché non dovrebbe esserlo? - Questo qui sta fingendo - pensa Satana - Vorrà rimandarmi indietro Lenin. - Ascolta, San Pietro, quel comunista che ti ho mandato, si è comportato bene? - Benissimo! - Nessuna Rivoluzione? - Al contrario. Gli angeli sono più liberi che mai, le anime fanno ciò che desiderano, i santi possono entrare e uscire senza un orario. - E Dio, non reclama per questo eccesso di libertà? San Pietro guarda Lucifero con una certa perplessità: - Dio?????!!!!!!!......Compagno...Dio non esiste!!! ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Lezioni di Educazione Civica: FEUDALESIMO SOCIALISMO PURO SOCIALISMO BUROCRATICO COMUNISMO PURO DITTATURA DEMOCRAZIA DI SINGAPORE DEMOCRAZIA PURA ANARCHIA 2 MASTELLISMO AMBIENTALISMO MASCHILISMO FETICISMO
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